Ricordiamo a tutti i lettori che mettiamo a disposizione un sistema aperto che permette nella maniera più democratica di commentare liberamente qualunque notizia, attivando così dei forum di discussione. E' un modo di partecipazione alla vita calcistica dell'Eccellenza pugliese, ma non deve diventare occasione di sfogo volgare. Mantenete sempre alto il livello di civiltà ed evitate di offendere gli interlocutori. Per commentare le notizie occorre disporre di un profilo GOOGLE o BLOGGER.

Us Lucera: Manca solo la firma per il Di Stefano bis

30 maggio 2008
A cura di: Silvio Di Pasqua
La Gazzetta del Mezzogiorno


Gli addetti ai lavori affermano che è con l’approssimarsi del mese di giugno che si buttano le basi per impostare nel miglior modo possibile le nuove stagioni calcistiche.
Non si sottrae a questa regola il Lucera Calcio, che intende riconfermare alla guida tecnica della squadra Davide Di Stefano (foto: usluceracalcio.it).
Pare manchi solo, ormai, la conferma ufficiale per l’allenatore che ha guidato i biancocelesti lo scorso torneo al miglior piazzamento in classifica da quando milita in Eccellenza.
I 58 punti conquistati, quattro in più della passata stagione, rappresentano un biglietto da visita di tutto rispetto per il tecnico, appetito anche da diverse società molisane desiderose di mettersi in evidenza.
Un recente incontro tra Di Stefano e il presidente del sodalizio calcistico svevo, Gianni Pitta, è servito a guardarsi negli occhi e a siglare un patto tra uomini per rafforzare un sodalizio che ha dato eccellenti risultati alla prima esperienza. Probabilmente si è parlato anche di intenzioni e di prospettive future, e su queste basi potrebbe esserci la definitiva consacrazione del connubio Pitta-Di Stefano.
Non mostra dubbi sull’eventuale riconferma del tecnico il massimo responsabile societario, che affida al sito ufficiale del club una sua dichiarazione in proposito: «Sono molto soddisfatto del lavoro svolto quest’anno dal mister Di Stefano - afferma Pitta - che ha dato alla squadra la giusta mentalità e ha saputo gestire il gruppo anche in momenti molto difficili».
Parole di stima, confermate dai numeri e dai consensi sul gioco espresso dal complesso lucerino anche da parte di colleghi di Di Stefano incontrati in campionato.
Il Lucera, infatti, con le sue 68 reti segnate, con una media di due gol a partita, vanta il terzo miglior attacco del girone, attuando con diligenza il credo offensivo del suo condottiero.
Per il Lucera la prossima stagione una responsabilità in più: quella di rappresentare al meglio il calcio foggiano, dopo la retrocessione in promozione del Cerignola, come unica rappresentante della Capitanata nel massimo torneo dilettantistico pugliese.

Liberty Palo: La panchina è di Lorenzo Catalano

30 maggio 2008
A cura di: Vito Prigigallo
La Gazzetta del Mezzogiorno


Lorenzo Catalano (nella foto) sarà l’allenatore del Liberty Palo.
Il nuovo club calcistico - che nascerà ufficialmente solo a luglio, quando sarà formalizzato il trasferimento da Bari - è già in piena attività.
Dopo uno sportivo ballottaggio con Salvatore Mazzarano, il tecnico barese ha guadagnato la prima panchina come allenatore di una squadra di dilettanti.
Catalano, una lunga esperienza nel settore giovanile del Bari, conosce piuttosto bene l’Eccellenza avendola vissuta da un osservatorio privilegiato: la scorsa stagione, infatti, è stato secondo di Roberto Rizzo e di Gabriele Geretto al Casarano.
Enzo Milillo, dg del Palo, ha detto che la scelta di un tecnico giovane rappresenta un «segnale della dirigenza di darsi un profilo dinamico ed estremamente motivato».
Intanto anche Emanuele Belviso, ex direttore sportivo del Monopoli, entrerà nell’organigramma della società presieduta da Nicola Canonico con un ruolo da definire.

Crisi societarie: A rischio mezza Eccellenza barese

30 maggio 2008
A cura di: Vito Prigigallo
La Gazzetta del Mezzogiorno


Che accade al pallone più ricco di Puglia? Numerosi segnali giungono dai quattro cantoni della Terra di Bari.
Noci emigra a Putignano, Bari (leggi Liberty) si trasferisce a Palo, Molfetta sta per chiudere i battenti, Terlizzi minaccia di farlo.
Il Leonessa Altamura è nel limbo tra il sogno di acquisire un titolo di C (Monopoli?) e la possibilità di una cessione (il Putignano di Damaso?).
Le settimane tra maggio e giugno sono le peggiori: conti da saldare, soci che si defilano, calciatori e varia umanità pallonara che bussa a denari. Insomma, la stagione del ripensamento.
Per fortuna, la passione per il calcio ha la capacità di rigenerarsi. E da luglio, tutti pronti a indebitarsi di nuovo e a promettere, magari sapendo di poter dismettere.
Alcuni casi.
Fallita la mission in Eccellenza, da Noci arriva l’annuncio choc: Francesco Ritella (foto: nocicalcio.it) lascia. Il presidente lancia un’appello (termine ultimo domani) che il paese non coglie, e non smentisce le voci sempre più insistenti sul trasferimento a Putignano. Nella nuova cordata pare ci sia anche Leonardo Loparco, che a maggio 2007 cedette il titolo di Eccellenza del Capurso a Antonio Flora che aveva rifondato il Liberty.
Ma Flora, dopo i successi di Acquaviva e Barletta, ha resistito solo un anno. Così il Liberty emigra a Palo del Colle, alla corte dell’esordiente Nicola Canonico, imprenditore e consigliere regionale che impatta a sua volta con la triste realtà di un campo sportivo disastrato.
L'ultimo grido di dolore arriva da Molfetta. La dichiarazione di Giuseppe De Nicolò è secca come una frustata. «Ne ho parlato con il presidente Mino Spezzacatena, che non intende continuare. I tentativi per trovare nuove risorse si sono rivelati inutili. Non si può rischiare di partire ancora una volta in ritardo». Risultato: blasone biancorosso al miglior offerente. E poco importa se non
sarà molfettese.
A Terlizzi, Salvatore D’Alesio, fresco di promozione in Eccellenza, ha affidato il «cahier de doleances» a una lettera aperta: «Avevo promesso l’Eccellenza, è arrivata, ma da solo non posso continuare. Se non si farà avanti nessuno, sarò costretto, mio malgrado, a mollare».

Mesagne: Il sindaco Incalza rassicura tifosi e società

30 maggio 2008
A cura di: Tranquillino Cavallo
Mesagnenews.com


“La squadra del Mesagne Calcio e il presidente Todisco non saranno abbandonati al loro destino”, parola del sindaco Vincenzo Incalza (nella foto).
E’ questa la promessa solenne che il primo cittadino ha fatto in risposta all’accorato appello che un gruppo di tifosi gialloblu gli ha inviato in una nota che, per la verità, ha colpito nel cuore la città suscitando in molti non solo un forte sentimento di emozione ma ha fatto ritrovare, fortunatamente, l’orgoglio nel non volere sopprimere la propria squadra dopo i tanti sacrifici che dirigenti e tifosi hanno profuso, anche gratuitamente, per lunghi anni e che hanno spianato la strada per l’Eccellenza.
Il sindaco Incalza tra i tanti enigmi che anelano sulla sua giornata politica e amministrativa ha una sola certezza: il titolo dell’Eccellenza resta a Mesagne e la società avrà il supporto della città. “Bisogna affrontare seriamente questo argomento – confida il sindaco – perché non si può abbandonare squadra e tifosi al loro destino. Sulla richiesta avanzata dai tifosi posso assicurare che porremo la massima attenzione. Ci metteremo a lavoro quanto prima per individuare un gruppo di imprenditori e cittadini di buona volontà che formino un gruppo coeso che scongiuri la vendita del titolo di calcio. Il presidente Todisco non merita il disinteresse perché negli anni ha fatto molto per questa squadra e la città gli deve questa riconoscenza”.
Quindi il pensiero del sindaco Incalza vola verso il nuovo stadio di contrada “Tagliata” la cui struttura ha vissuto nei mesi scorsi delle strane disavventure strutturali.
“Non dimentichiamo – continua Incalza - che la città ha uno stadio che appena sarà nuovamente agibile e fruibile dovrà essere utilizzato pienamente. E’ una struttura di rilievo che deve ospitare principalmente gli incontri di calcio della squadra del Mesagne ma che può accogliere eventi sportivi di natura regionale e provinciale. Posso, quindi, assicurare il nostro massimo impegno per risollevare le sorti della squadra”.
Sulla vicenda interviene Pompeo Molfetta, della Sinistra Arcobaleno: “Pur fra mille peripezie – dice - Todisco è riuscito a mantenere la squadra nel campionato d’Eccellenza facendo lievitare il valore del titolo e della squadra che, stando alle indiscrezioni, ruota intorno ai centomila euro. Naturale che per rigettare tali offerte ci vuole una contropartita adeguata e siccome di imprenditori allocchi, che non sanno leggere i bilanci societari non ne girano molti, è evidente che la contropartita non può che venire dal sostegno pubblico. Ed infatti proprio al sindaco Incalza, primo tifoso del Mesagne, sono rivolti tutti gli auspici. Egli deve rapidamente trovare fra le pieghe raggrinzite del bilancio comunale una somma congrua di risorse finanziarie per impedire questa sciagura. Siccome il presidente Todisco ha contribuito in prima persona, e non solo con i fuochi d’artificio, alla vittoria del centrodestra e del sindaco Incalza gli parrà legittimo attendersi quel riconoscimento che non è venuto dal tavolo istituzionale”.

Bisceglie: Rossi: "Il pubblico la nostra arma in più"

30 maggio 2008
A cura di: Calcioclub.nicholaus.it

Il Bisceglie si gioca in 90 minuti la possibilità di accedere alla finale per la vittoria dei play off d'Eccellenza.
Domenica al “Ventura” arriva il Trapani che domenica scorsa si è imposto 2-1.
Quel gol nel terzo minuto di recupero, al 93', segnato da Mazzone può valere molto.
“La squadra sta bene, è carica – dice il direttore generale Leonardo Pedone – ci aspetta una gara difficile contro un avversario forte”.
E' chiaro che la società confida nell'aiuto del pubblico.
“Deve essere la nostra arma in più – dice il vicepresidente Rossi (foto: forzabisceglie.it) – mi aspetto almeno 2500 persone al 'Ventura'. Abbiamo deciso di giocare sul nostro campo pur in pessime condizioni proprio per avere i nostri tifosi vicini”.
Dalla Sicilia sono attesi un centinaio di sostenitori. Per loro ingresso gratuito per ricambiare il favore dell'andata (i biscegliesi non pagarono).
“L'accoglienza della società fu squisita – dice Rossi – anche noi faremo altrettanto”.
Quanto alla formazione, l'unico dubbio riguarda De Toma, acciaccato. Se non dovesse farcela, al suo posto potrebbe giocare Di Pinto e per l'attaccante sarebbe il ritorno tra i titolari dopo l'infortunio.
Giovedì la squadra di mister Di Corato ha sostenuto un buon test con il Bari al San Nicola (3-1 per i biancorossi).

Altamura: Gol e amarcord alla "Festa di Primavera"

30 maggio 2008
A cura di: Calcioclub.nicholaus.it

La selezione All Stars di Francavilla-Terlizzi-Japigia si aggiudica il trofeo della seconda Festa di Primavera svoltosi al “Tonino D'Angelo” di Altamura, superando l'All Stars Altamura e il Noicattaro.
Una grande serata di festa quella promossa dall'associazione “BariON – La città s'accende” e organizzata dalla società editrice Nicholaus e da Calcio Club per premiare il meglio del calcio di casa nostra, con uno sferzante maestrale (e un acquazzone due ore prima del via) arrivato a mitigare il caldo torrido di questo fine maggio.
Nella prima delle tre gare del triangolare (di 35' ciascuna) la selezione Francavilla-Terlizzi-Japigia (con in panchina i mister Caricola e Boccasile) ha la meglio sull'All Stars Altamura (guidata da Moramarco) con una rete nel finale di Manzari.
Nel secondo confronto, l'All Stars Altamura, a sorpresa, supera in rimonta il Noicattaro (in vantaggio con Roselli) grazie alla doppietta di Saponaro, il calciatore dell'Avanti Delfini che è anche assessore, con delega allo Sport, al Comune di Altamura, uno dei soggetti che ha patrocinato la manifestazione insieme al Comitato regionale della Figc/Lnd e a “La Gazzetta del Mezzogiorno”.
Nella terza e decisiva partita la selezione Francavilla-Terlizzi-Japigia e il Noicattaro pareggiano (a Capriati risponde Manzari) e così il trofeo va alla All Stars dei giocatori che hanno vinto i campionati di Eccellenza e Promozione.

La serata, presentata da Vito Prigigallo, giornalista della Gazzetta, è servita anche a celebrare la Coppa Italia di serie D vinta vent'anni fa (nel 1988) dall'US Altamura, i cui protagonisti si sono ritrovati sull'erbetta del “D'Angelo”. Premi per loro ma anche per i protagonisti del calcio di oggi come Francesco Caputo, altamurano, acclamatissimo, cui è andato il trofeo quale rivelazione del Noicattaro in C2 (11 gol) e come Sebastian Vicentin, l'attaccante argentino capocannoniere dell'Eccellenza.
Alla Festa di Primavera sono intervenuti, tra gli altri, i dirigenti federali Mimmo Pugliese e Italo Caratù, componenti del Consiglio direttivo Figc Puglia e i vertici del Comitato regionale Arbitri, il commissario straordinario Luigi Cilli e il vice Pino Scalcione.

Nardò Calcio: Il "tradimento" di Antonio Toma

29 maggio 2008
A cura di: Salvatore Manca
La Gazzetta del Mezzogiorno

Solo pochi giorni fa aveva parlato di programmi futuri del Nardò, di una squadra quasi pronta per puntare al successo finale, di una stagione ricca di soddisfazione per i tifosi granata.
Ma solo qualche ora più tardi, proprio a questi ultimi, ha riservato tanta delusione.
Perché Antonio Toma (foto: nardocalcio.com), nuovo braccio destro di Antonio Conte al Bari, non solo non è più l’allenatore del Nardò, ma soprattutto perché lo ha fatto senza dire nulla al presidente, ai dirigenti, ai tifosi che credevano molto in lui.
Una scelta quella di lasciare Nardò per altri incarichi che poteva tranquillamente esser fatta alla luce del sole, spiegandone magari le ragioni. E invece, per la seconda volta, così come è accaduto tre anni fa, Toma ha deluso l’ambiente granata con un comportamento non proprio da professionista.
«Sono profondamente deluso - dice il presidente Luigi Proto - per come si sia svolta questa vicenda. Capisco la scelta di andare al Bari, ma sul piano umano Toma si è comportato male. Ho appreso la notizia dai tifosi e dalla stampa. Mi avrebbe fatto piacere che Toma me lo avesse comunicato direttamente. Invece, mi ha deluso questo modo di fare. Eravamo già d’accordo e stavamo lavorando per il prossimo anno. In ogni caso credo che non ci sia nessun problema. Morto un papa se ne fa subito un altro. E noi nel giro di pochi giorni avremo un altro allenatore».
E anche radio tifo non nasconde amarezza e delusione per un comportamento ritenuto scorretto nei confronti di una tifoseria che nel corso dell’ultima stagione lo aveva sempre sostenuto e incoraggiato.
«Meglio così - dicono alcuni tifosi - evidentemente Toma non sa cosa significa attaccamento e passione per una maglia».

Atletico Corato: Società e stadio le priorità

29 maggio 2008
A cura di: Salvatore Vernice
La Gazzetta del Mezzogiorno



Dopo una breve sosta disintossicante, la società del Corato ha ripreso i lavori per programmare la prossima stagione calcistica, la seconda nel massimo campionato regionale, l’Eccellenza.
Le prime novità riguardano l’assetto societario che vedrà a breve l’ingresso di nuovi soci all’interno del sodalizio neroverde.
«Abbiamo sempre dichiarato – dice il presidente Luciano Rutigliano (foto: coratocalcio.it)– che la nostra è una società aperta a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del calcio coratino, ed è per questo motivo che abbiamo accolto con grande entusiasmo la richiesta di alcuni professionisti, ma anche e soprattutto sportivi e tifosi del Corato, di poter far parte della nostra famiglia».
Per qualche settimana si era parlato di un possibile ingresso del dott. Flora, ex presidente del Liberty Bari e del Barletta.
«In effetti, con Flora abbiamo avuto alcuni incontri per parlare del futuro di entrambe le parti, sapevamo anche che Corato poteva rappresentare per lui una possibile opzione, e di questo lo ringraziamo di cuore, ma per il momento le nostre strade si sono divise ma non è detto che in un prossimo futuro non possano rincontrarsi».
Una società che vuole allargare la sua base anche ai tifosi.
«Attraverso un collaboratore della società, Aldo Leone, alcuni tifosi ci hanno fatto sapere di essere pronti a dare il loro apporto in società, in questi giorni verificheremo quali sono le volontà della tifoseria e dopo indiremo una riunione».
Nel frattempo la società sta spingendo sull’amministrazione comunale per il ripristino del manto erboso.
«Nelle prossime ore – aggiunge il team manager Michele Quintoincontreremo il Sindaco Perrone e l’assessore ai lavori pubblici Nocca, per sapere cosa si prevede di fare per adeguare l’intero impianto di via Gravina, cominciando dal manto erboso e per finire alle strutture interne. Dopo aver risollevato, in solo tre anni, le sorti del calcio coratino, ci aspettiamo un aiuto non tanto in termini economici, ma soprattutto nella possibilità di poter dare all’intero movimento calcistico coratino, uno stadio degno di questo nome. Sappiamo di poter contare, come sempre, sul loro sostegno, ma questa volta chiediamo di agire nel minor tempo possibile, con risposte e tempi certi».

Bisceglie 1913: Fabio Mazzone, il "Liverani" neroblu

29 maggio 2008
A cura di: Mino Dell'Orco
La Gazzetta del Mezzogiorno

Nello spogliatoio nerazzurro è soprannominato “Liverani”.
Operate le debite proporzioni, Fabio Mazzone (nella foto) ricorda infatti il celebre centrocampista della Fiorentina non solo per il nome di battesimo e per la pelle olivastra, ma anche per la diligente visione di gioco associata ad uno spirito combattivo e generoso. Alla stessa stregua di Liverani, non è uno che realizza gol a raffica: domenica scorsa in quel di Trapani, però, il 19enne mediano barese si è tramutato in provetto rapace d’area di rigore firmando con una precisa inzuccata al 92' la rete che ha permesso al Bisceglie di restare in corsa per i playoff, malgrado lo stop per 2-1.
“Ho provato un’emozione indescrivibile - spiega - andare a segno in uno stadio illustre come il “Provinciale” ed in un’occasione così importante non capita tutti i giorni. Dopo lo stacco vincente ho accusato un crampo e sono rimasto a terra per qualche secondo senza poter festeggiare come avrei desiderato, così ci hanno pensato i miei compagni ad “assalirmi” simpaticamente. E’ stata la mia prima marcatura in maglia nerazzurra, essenziale per riaprire il discorso qualificazione”.
Esaminate in sintesi le ragioni del primo tempo incolore in terra siciliana (”approccio morbido e
troppo sfilacciati a causa del caldo, senza dimenticare che i nostri avversari hanno riposato più di noi nell’ultimo periodo”), Mazzone si concentra sull'appuntamento cruciale di domenica prossima al “Ventura”: “Siamo convinti di possedere i mezzi per capovolgere la situazione e staccare il biglietto per la finalissima. Bisognerà sfoderare una prova concentrata e senza sbavature fin dall’avvio, il Trapani si è dimostrato collettivo quadrato e solido in ogni reparto. Come accaduto nel match interno con il Casarano, l’apporto del tifo biscegliese dovrà costituire il valore aggiunto per alimentare il sogno del salto di categoria”.
Ufficializzato l’orario d’inizio (16,30) ed il costo del biglietto (10 euro per l’ingresso in tribuna, 7 per la gradinata).

Stasera, intanto, l’attaccante Seba Vicentin riceverà il prestigioso riconoscimento per aver vinto la classifica di cannoniere dell’Eccellenza pugliese durante la “2^ festa di primavera - Gala del calcio pugliese” in programma allo stadio “D’Angelo” di Altamura.

Lucera: Inizia domani il 4° torneo "Giovanni Paolo II"

24 maggio 2008
A cura di: Antonio De Troia
addetto stampa Lucera Calcio


Prenderà il via questa sera, con la conferenza stampa di presentazione in programma alle ore 20:00 presso l'hotel "Villa Imperiale", la IV^ edizione del Torneo "Giovanni Paolo II", manifestazione di calcio giovanile a carattere nazionale organizzata dalla società U.S.D. Lucera Calcio.
A partire da domani, 24 squadre si daranno battaglia sul manto sintetico dello stadio Comunale di Lucera per raggiungere l'ambito trofeo, in quello che ormai è diventato un appuntamento fisso nel calendario dell'attività giovanile pugliese.

Ecco le gare in programma domani:

15:20 Juventus San Michele - San Severo (Esordienti gir. B)
16:10 Manfredonia Calcio - Cosmano Sport (Esordienti gir. B)
17:00 Lucera Calcio - Nuova Gioventù Vieste (Pulcini gir. A)
17:00 Manfredonia Calcio - Juventus San Michele (Pulcini gir. B)
17:50 Lucera Calcio - Foggia (Esordienti gir. A)
18:50 Lucera Calcio B - Manfredonia Calcio (Giovanissimi gir. B)
20:00 Sporting Manduria - Boys Foggia (Giovanissimi gir. A).

Per ulteriori informazioni consultare il sito ufficiale della manifestazione all'indirizzo torneogiovannipaoloII.net, oppure la sezione "Settore Giovanile" di Usluceracalcio.it.

Bisceglie - Trapani: Da domani in vendita i tagliandi

28 maggio 2008
A cura di: Silvana Palazzo
Forzabisceglie.it

Archiviata la partita d'andata della semifinale Play Off Interregionale, conclusasi con una sconfitta per i nerazzurri che, però, non chiude assolutamente i giochi (basterebbe una vittoria per 1-0 per superare il turno), ma anzi lascia qualche buona speranza per continuare a lottare per la promozione in serie D, in città ci si prepara all'importante match di ritorno che può valere un'intera stagione.
Mentre la squadra continua il suo lavoro in vista di questa delicata partita e mentre in città cresce l'attesa per una partita nella quale si pronostica il tutto esaurito al "Ventura" (nella foto), l'intero staff dirigenziale organizza al meglio l'incontro.
Lo staff dirigenziale nerazzurro comunica che i prezzi dei biglietti per la partita di domenica saranno i seguenti: 15 € per la tribuna centrale, 10 € per quella laterale e 7 € per la gradinata.
I tagliandi, inoltre, saranno disponibili già da domani in prevendita presso "Il Ricetto", in via Camera del Capitolo (nei pressi di Pedone Ferramenta) e presso il bar "Sweet Life", in via Giovanni Bovio 222.
S'invitano, infine, tutti i tifosi a dotarsi sin da subito del biglietto per evitare inutili code prima della partita.

Lucera Calcio: Prossima la riconferma di Di Stefano

27 maggio 2008
A cura di: Antonio De Troia
Usluceracalcio.it

Manca ormai solo la conferma ufficiale, ma tutto lascia presagire che il tecnico foggiano Davide Di Stefano (nella foto) siederà sulla panchina del Lucera Calcio anche nella prossima stagione.
Difficile non confermare al suo posto un allenatore che ha guidato il Lucera a raggiungere il miglior piazzamento in classifica ottenuto dalla società biancoceleste da quando esiste il campionato di Eccellenza, anche se ultimamente diverse squadre del vicino Molise si erano fatte avanti per strappare Di Stefano alla società biancoceleste.
Sono 58 i punti conquistati dal Lucera quest'anno (quattro in più della passata stagione), frutto di 17 vittorie, 7 pareggi e 10 sconfitte; la squadra ha regalato gol e spettacolo ai suoi tifosi, e con 68 reti segnate (media di 2 reti a partita) è stata il terzo attacco del campionato alle spalle solo di Bisceglie e Nuova Nardò.
In settimana c'è stato un incontro tra il tecnico e il presidente Pitta, dove si è tracciato un bilancio della stagione appena terminata e si è iniziato a delineare quello che sarà il futuro del sodalizio biancoceleste.
Al termine dell'incontro il Presidente ha dichiarato: "Sono molto soddisfatto del lavoro svolto quest'anno dal mister Di Stefano, che ha dato alla squadra la giusta mentalità e ha saputo gestire il gruppo anche in momenti molto difficili".

Japigia Bari: In Eccellenza per stupire ancora

27 maggio 2008
Da: Calcioclub.nicholaus.it

La Japigia festeggia la meritata promozione in Eccellenza (nella foto).
Prima una amichevole col Bari (con una scontata sconfitta, 11 a 0), dopo la festa prosegue all’Arena Giardino nel cuore del quartiere.
Una pioggia incessante (e perché no benaugurante per il prossimo campionato) non rovina l’umore e l’entusiasmo di giocatori e società nel celebrare un traguardo al quale, come sottolineato dal direttore sportivo Gianluca Lerario, davvero pochi credevano. Presenti, tra gli altri, l’assessore allo Sport Elio Sannicandro e il presidente della circoscrizione Pasquale Leccese (assente il presidente Nicola Veronico, a Roma per motivi di lavoro).
Entrambi mettono in risalto la favola di un quartiere approdato in Eccellenza, unica squadra del capoluogo nei campionati dilettantistici (dopo il trasferimento del Liberty a Palo). Ma soprattutto l’esigenza che la Japigia, degna rappresentante di uno dei quartieri più popolosi di Bari (80mila abitanti), abbia il diritto di giocare davanti ai propri tifosi con uno stadio tutto suo, senza dover emigrare ogni domenica in casa d’altri come avvenuto nel campionato appena concluso. Applauditissimo mister Gino Boccasile, in particolare dai suoi giocatori tanto che Leleuso lo definisce addirittura “il padre che hai sempre sognato”.
L’allenatore rimarca quanto l’Eccellenza non sia una passeggiata e che, di conseguenza, occorreranno ulteriori investimenti per ben figurare.
I ringraziamenti a tecnico e società di alcuni protagonisti del salto di categoria: il portiere Leleuso, il centrocampista Mastrolonardo ed il difensore De Palma. Poi l’arrivederci a dopo le vacanze. Per stupire ancora.

Nardò Calcio: Clamoroso! Mister Toma lascia

27 maggio 2008
A cura di: Redazione

"Clamoroso a Nardò" si potrebbe dire, parafrasando un noto intervento radiofonico di diversi anni fa.
Dopo gli attestati di stima della società granata, presidente Proto in primis, e di tutta la tifoseria neretina, e dopo le dichiarazioni di questi giorni sui quotidiani locali in cui lo stesso presidente Proto confermava che il Nardò sarebbe ripartito nella prossima stagione con in panca mister Antonio Toma (foto: nardocalcio.com), arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia che l'allenatore salentino non farà più parte dello staff tecnico granata.
Ieri mattina, infatti, il tecnico che ha portato il Nardò ad un passo dai playoff, ha comunicato alla società di aver raggiunto un accordo con il Bari, in cui rivestirà il ruolo di secondo al fianco di mister Antonio Conte.
Le voci che circolavano in questi giorni in città si sono dunque rivelate fondate.
Sgomento e rabbia nell'ambiente granata: il presidente Proto si è detto esterrefatto di questa inaspettata notizia, dato che su Toma si puntava per un pronto rilancio del calcio neretino; gli stessi tifosi, che già nel corso della stagione avevano espresso più di una perplessità sul sostituto di Sgobba, non hanno potuto far altro che apprendere la notizia con amarezza e con la sensazione di un tradimento sicuramente inaspettato.

Trapani Calcio: I granata protestano per l'arbitraggio

26 maggio 2008
A cura di: Redazione

Un duro articolo di proteste rivolto al direttore di gara Cifelli di Campobasso e ai suoi due assistenti, Tudisco di Catania e Ferrata di Acireale, è apparso oggi sul sito ufficiale del Trapani Calcio, a seguito della prestazione dei tre tesserati AIA durante la gara Trapani-Bisceglie.
Riportiamo di seguito l'articolo in questione ripreso da Trapanicalcio.it.

Tre incapaci al "Provinciale"

Tre incapaci sono riusciti a rovinare la grande festa che ieri si è tenuta allo Stadio Provinciale di Trapani per la gara Trapani – Bisceglie, valevole per l’andata dei play-off per la promozione in Serie D.
Ci riferiamo allo spettacolo offerto dal molisano Giuseppe Cifelli, arbitro di Campobasso e dai suoi assistenti il catanese Francesco Tudisco (2° assistente) e l’acese Giuseppe Ferrata (1° assistente).
Lasciamo stare la scialba prestazione del sig. Ferrata, distintosi soltanto nell’effettuare i cambi e prendiamo in considerazione i comportamenti dei sigg. Tudisco e Cifelli.
L’esibizione di Tudisco, che ha operato nel lato prospiciente la Gradinata, fin dall’inizio dell’incontro è stata caratterizzata dai continui sbandieramenti per segnalare presunti fuorigioco degli avanti granata, ottenendo finalmente l’obiettivo di assurgere al ruolo di protagonista, lui umile gregario, costringendo il suo degno collega l’arbitro Cifelli ad annullare il gol di Daì, assolutamente regolare. Sarebbe stato il terzo gol del Trapani e probabilmente sarebbe stata chiusa definitivamente la partita ed il discorso sul passaggio del turno. Così non è stato e quindi ringraziamo il modo di lavorare del catanese Tudisco che ha comportato il risultato di ravvivare le speranze del Bisceglie, mortificate dal terzo gol granata.
Passiamo ora all’arbitro Cifelli, molisano di Campobasso. Il suo comportamento arrogante, maleducato e tendente al protagonismo, nonché la sensazione, molto concreta peraltro, di un suo cordiale rapporto con il tecnico del Bisceglie Di Corato, ha condizionato tutto l’incontro, avendo fischiato a senso unico ed inventato falli e calci d’angolo contro il Trapani, fino a quando al Bisceglie è riuscito di segnare il pesante goal del 2 a 1.
Due incapaci in mala fede? Non lo sappiamo, ma sicuramente il loro atteggiamento è sembrato quello di due quaquaraquà appartenenti a quella casta di mediocri di cui il mondo del calcio è pieno.

S. Sogliano: In Eccellenza non vogliamo sfigurare"

26 maggio 2008
Da: La Gazzetta del Mezzogiorno

C'è entusiasmo intorno al Sogliano neo promosso in Eccellenza.
Nei giorni scorsi si è svolta una riunione che ha avuto l’obiettivo di rendere possibile il coinvolgimento in società di forze nuove, alla quale sono intervenuti in tanti.
«Sono molto soddisfatto - afferma il presidente Salvatore Polimeno (nella foto) - All’appello che ho lanciato agli sportivi locali hanno risposto in circa cento. Probabilmente ci sarà chi si perderà per strada, ma l’entusiasmo che si respira intorno alla nostra società è palpabile».
«Una nuova assemblea pubblica è stata convocata per venerdì prossimo - aggiunge il presidente del club rossonero - In questa nuova riunione definiremo i nomi di chi vorrà impegnarsi ed assegneremo le varie cariche ed i diversi compiti. Questa mi sembra la strada giusta per programmare adeguatamente il futuro e la partecipazione ad un campionato difficile com'è quello di Eccellenza, nel quale non vogliamo assolutamente sfigurare».
Presto dovrebbero esserci novità anche sul fronte del mercato ed in questo senso la prima mossa riguarderà la guida tecnica della squadra. In pole position c'è Francesco Cudazzo, il trainer che ha
«pilotato» il Sogliano verso lo storico salto nel massimo torneo dilettantistico regionale. «L'allenatore leccese ha lavorato egregiamente - sottolinea Salvatore Polimeno - Gli proporremo di restare con noi. Se troveremo una intesa con lui, subito dopo passeremo alla campagna acquisti necessaria per puntellare l’organico. Il direttore sportivo Silvio Allegro è già attivo su diversi fronti per sondare il terreno».

Trapani - Bisceglie: I commenti dei protagonisti



TARCISIO CATANESE (allenatore Trapani)
Credo che il 2-1 sia un risultato bugiardo. E' vero, nella ripresa abbiamo cercato di gestire il doppio vantaggio giunto nel primo tempo anche perchè il 2-0 era un ottimo risultato e non serviva continuare ad attaccare. Ci stavamo riuscendo benissimo, poi è venuto questo gol evitabile su una nostra ingenuità, dimostrando ancora una volta le nostre lacune su palla inattiva. In questo momento c'è tanta rabbia per un risultato che poteva essere più rotondo. E poi, sinceramente, credo che il Bisceglie sia stato aiutato dal modo di arbitrare, perchè il direttore di gara mi è sembrato che abbia spinto più volte per far si che la palla arrivasse nella nostra area, anche inventandosi dei corner inesistenti. Penso comunque che i miei ragazzi abbiano fatto un gran primo tempo spendendo tantissimo e, se ce ne fosse stata la possibilità, avrei fatto altri cambi. Non penso che la sostituzione di Craccò abbia contribuito al gol del Bisceglie, anche perchè quando l'ho sostituito aveva ormai dato tutto ed aveva anche difficoltà nelle giocate e poi la sua posizione sarebbe stata ininfluente dato che abbiamo preso gol sul primo palo.
Noi comunque abbiamo vinto ed il Bisceglie domenica prossima dovrà essere in grado di batterci; se lo farà onore al merito. La loro arma in più sarà sicuramente il pubblico, oltre al fatto di essere una buona squadra che ci può impensierire soprattutto sulle palle inattive. Se noi, però, decidiamo di giocare si è visto che sappiamo farlo. Spero che l'arbitro di domenica sia all'altezza e non si faccia condizionare dal fattore ambientale. (Informatrapani.it)

ANTONINO DAI' (difensore Trapani)
Sono amareggiato perchè il mio secondo gol (il terzo per il Trapani ndr) era regolarissimo, ma il guardalinee ha sbandierato un fuorigioco inesistente. Peccato perchè la terza rete ci avrebbe dato maggior sicurezza in vista di domenica prossima. Mi spiace perchè ci siamo trovati a giocare anche contro l'arbitro e questa per me è malafede. A Bisceglie non faremo assolutamente una partita chiusa, anzi spero di segnare e festeggiare il passaggio del turno. (Informatrapani.it)

GIUSEPPE CARBONARO (attaccante Trapani)
Ho mandato in fondo alla rete uno spiovente che mi è pervenuto dentro l'area. Il Bisceglie ha cercato di reagire, ma noi abbiamo subito messo le cose a posto con una rete di Daì. Allo stesso, è stata anche annullata una rete regolare del 3 a 0. Quando tutto sembrava già fatto, il Bisceglie ci colpiva e dimezzava le distanze. Il gol annullato e la rete pugliese ci complicano la vita per la gara di ritorno del 1° giugno, ma se rimaniamo concentrati come oggi, l'impresa non può sfuggirci. (Carmelo Lentini - Agrigentoflash.it)

ROBERTO LASALANDRA (difensore Bisceglie)
Uscire sconfitti non è mai piacevole, soprattuto in una gara del genere dove la posta in palio è davvero molto alta. Quella contro i siciliani tra l'altro, è stata la prima sconfitta subita dopo oltre 3 mesi e mezzo (l'ultima sconfitta risale al 17 Febbraio contro la Liberty Bari). Analizzando la partita odierna, se si eccettua la prima parte di gara dove i locali sono riusciti a passare in vantaggio, causa anche delle nostre disattenzioni, posso dire che abbiamo retto il confronto, tenendo costantemente il pallino del gioco nella seconda frazione. Alla fine la rete di Mazzone è stato il giusto premio alla nostra insistenza. Se mi chiedessero di giocare in questo istante la gara di ritorno (la gara del Provinciale è terminata solo da poche ore, ndr) accetterei senza esitare. Non siamo inferiori a nessuno e sono certo che, se scendiamo in campo come sappiamo, possiamo conquistare la finale (Alessandro Ciani Passeri - Forzabisceglie.it)

MASSIMO PIZZULLI (capitano Bisceglie)
Sicuramente il Trapani ha dimostrato di essere una squadra quadrata e che sa ben giocare al calcio, mettendoci in difficoltà nella prima mezz'ora di gioco e capitalizzando al meglio due nostre disattenzioni, ma di certo noi non siamo inferiori. Abbiamo tutte le carte in regola per poter ribaltare il risultato e guadagnarci la qualificazione. Di certo in campo andiamo noi e le nostre motivazioni, ma queste sono gare in cui il pubblico può davvero rappresentare l'arma in più. Giocare davanti a migliaia di tifosi che ti incitano è uno stimolo non indiferente. Spero che i biscegliesi domenica siano davvero tanti. (Alessandro Ciani Passeri - Forzabisceglie.it)

DOMENICO DI CORATO (allenatore Bisceglie)
Indubbiamente il nostro approccio alla gara non è stato dei migliori. Il Trapani invece è entrato in campo attaccando con veemenza e convinzione, approfittando dopo pochi minuti di una nostra ingenuità. Mi è piaciuta invece la reazione avuta dai ragazzi nella seconda frazione, ritornati in campo con la convinzione di poter riaddrizzare l'incontro. Probabilmente l'assenza in campo di cursori di ruolo ha portato la squadra avversaria a continue sovrapposizioni che hanno messo almeno inizialmente in difficoltà la nostra retroguardia. Con il passare dei minuti siamo comunque riusciti a porre le giuste contromisure alla squadra granata, rischiando sicuramente molto meno. (Alessandro Ciani Passeri - Forzabisceglie.it)

ENZO PEDONE (dirigente Bisceglie)
Non posso che sottolineare il comportamento di correttezza, ospitalità e disponibilità ricevuta da tutto l'entourage del Trapani calcio, sia nei nostri confronti che in quella dei nostri tifosi giunti qui in Sicilia. Tale comportamento, che dovrebbe avvenire su tutti i campi di calcio ma che invece è diventata solo una rarità, non può che non lasciare indifferente chi crede ancora nei veri valori del calcio e dello sport. (Alessandro Ciani Passeri - Forzabisceglie.it)

Virtus Casarano: Geretto attende un segnale

26 maggio 2008
A cura di: Oronzo Russo
La Gazzetta del Mezzogiorno

La breve pausa di riflessione dopo la fine dei play off non deve trarre in inganno.
Tutto fa presupporre, infatti, che la società (nella foto: il patron De Masi e il DG Casilli) si sta dando da fare per mettere su la squadra che l’anno venturo chiederà chiaramente l’ingresso in serie D.
Ma vediamo la questione Geretto. Il tecnico che ha fatto sognare sino all’ultima gara ci ha fatto capire che avrebbe voluto riposare per qualche tempo e poi, con calma, incontrare la società.
«Tra me e la società c’è grande stima - ha detto senza mezzi termini - E’ mio dovere incontrare i responsabili. Sino a questo momento, comunque, non c’è stato incontro alcuno. Se dovessero chiedermi di rimanere? Sarei lusingato ed onorato. No, non chiedetemi chi rimarrebbe e chi dovrebbe andar via. Non voglio neppure pensare ad un problema del genere».
Una bella domanda, considerato che non di proprietà del Casarano sono soltanto Russo e Perrone i quali sono tornati al Lecce.
Chi ha tirato la carretta in questo Casarano che stava, proprio alla fine, per raggiungere il più ambizioso dei traguardi, è stato Alessandro Parente che sta godendo i primi sprazzi di riposo nella sua Torino: «A ripensarci, che avventura! - dice riandando indietro coi ricordi - Ho un bel ricordo di Casarano dove sono stato trattato in maniera incredibile. Ricorderò quelle persone per tutta la vita. Alla fine ero diventato uno di loro. Già è vero, pur se ormai lo avevo rimosso».
Parente ripercorre alcuni momenti della stagione: «Sino a Natale non sono stato preso in grande considerazione, poi ho avuto anche qualche acciacco. Nella parte finale ho avuto un ruolo importante».
Quando gli chiediamo quale potrà essere il suo futuro dice con chiarezza: «Vorrei saperlo anch’io. Alla fine del lavoro, anche per la fretta di tornare dai nostri cari, non c’è stato tempo per parlare
con la società che, giustamente, ora deve tirare le somme. Se io ci sarò oppure no sarà soprattutto il tecnico a stabilirlo. Quando vi ho detto che ero diventato uno dei tifosi dico tutto quel che penso sul mio futuro. Se mi chiamano vengo anche a piedi».
E’ chiaro che si tratta solo di aspettare la riunione che la società prevede di fare a giorni per capire quale potrà essere il Casarano del nuovo anno.

Altamura: Anche Collina alla 2a "Festa di Primavera"

26 maggio 2008
A cura di: Giuseppe Clemente

Vent’anni fa l’Altamura vinceva la Coppa Italia. Un avvenimento straordinario per il calcio pugliese. Da allora, pochi club dilettantistici hanno emulato i murgiani (San Severo e Noicattaro), ma mai aggiudicandosi la “Coppa Unificata”, quella di serie D e quella riservata alle squadre di Eccellenza e Promozione. Una ricorrenza ancor più significativa perché cade in un momento in cui si avverte nell’aria della capitale delle Murge quasi un profumo della definitiva rinascita del calcio.
Il ventennale della Coppa Italia sarà celebrato nella seconda edizione della Festa di Primavera (la prima si tenne il 1° giugno 2007 a Loseto e volle celebrare i dieci anni dalla Coppa Italia del Noicattaro), organizzata dall’associazione “BariOn – La città s’accende”, in collaborazione con la società editrice Nicholaus di Bari, Calcio Club (magazine e Internet) e con il patrocinio del Comitato regionale Puglia – Lnd – Figc e del Comune di Altamura.
La manifestazione – Altamura, stadio comunale Tonino D’Angelo, 29 maggio 2008, ore 19 – è imperniata su un torneo (partite di 30’ ciascuna, calci di rigore in caso di parità) cui prenderanno parte una selezione di Altamura (società “capofila” il Real, altri club partecipanti Avanti Delfini e Unione Sportiva), con alcuni rappresentanti di vecchie glorie che giocarono la finalissima di Coppa Italia domenica 26 giugno 1988 (Senigallia, avversari i lombardi della Stezzanese, arbitro Pierluigi Collina della sezione di Bologna), da Matteo Lauriola a Carlo Di Bari; il Noicattaro, reduce dalla straordinaria salvezza conquistata in C2 e vero patrimonio del calcio pugliese e barese in particolare; una all-star Francavilla-Terlizzi-Japigia, squadre vincenti nei campionati di Eccellenza e Promozione, integrata da alcune stelle di prima grandezza del panorama calcistico pugliese, appositamente invitate alla manifestazione e che daranno lustro alla serata che si svolgerà sull’erba naturale dell’impianto di viale delle Mura Megalitiche.
Le partite saranno dirette da una terna ufficiale designata dal Comitato regionale arbitri. All’evento saranno presenti le massime autorità calcistiche regionali, sindaco e assessori di Noicattaro, i dirigenti di tutti i maggiori club calcistici pugliesi.
E, in particolare, due invitati d’onore: l’allenatore del Bari ed ex centrocampista della Juventus e della Nazionale, Antonio Conte e l’arbitro della partita Altamura-Stezzanese Pierluigi Collina (nella foto), oggi designatore degli arbitri di serie A e B, a lungo miglior arbitro del mondo.
Tra i premiati, oltre a tutta la squadra che conquistò il prestigioso trofeo nell’88, l’allora presidente Franco Tafuni, l’attaccante capocannoniere del Noicattaro, l’altamurano Francesco Caputo, i cannonieri dei campionati di Eccellenza e Promozione Sebastian Jesus Vicentin, Francesco Cannarozzi, Michele Ciccone e Marco Galati.
Ovviamente ci sarà la presenza dei vertici federali e arbitrali pugliesi.
L’ingresso per assistere al torneo e alle premiazioni è libero.
Prima del triangolare si esibiranno le formazioni “Esordienti” di società giovanili: Avanti Delfini Altamura, Santeramo, Aurora Bari.
La serata sarà condotta da Vito Prigigallo, giornalista de "La Gazzetta del Mezzogiorno".
La manifestazione è resa possibile grazie al patrocinio del Comune di Altamura, alla fattiva collaborazione delle società di calcio e al preziosissimo contributo degli sponsor. E' patrocinata anche dal Comitato regionale della Figc Puglia e da "La Gazzetta del Mezzogiorno".
Media partner, oltre al magazine Calcio Club diretto da Vito Contento: Telesveva (che dedicherà più di uno speciale all'evento a cura di Salvatore Petrarolo), Radiomadeinitaly e Radio Altamura Uno.

Asd Copertino: Si punta a trattenere mister Mosca

26 maggio 2008
Da: La Gazzetta del Mezzogiorno

La delusione per la mancata qualificazione ai playoff d’Eccellenza è stata cocente, soprattutto perchè è maturata in extremis, proprio all’ultima giornata, dopo una stagione vissuta sempre nelle primissime posizioni.
A Copertino, però, pian piano, la macchina organizzativa si sta mettendo in movimento per pianificare la prossima annata agonistica. In questa fase, la dirigenza sta valutando se esiste l’opportunità di allargare la base societaria.
Subito dopo verrà proposta la conferma al tecnico Giuseppe Mosca (nella foto).
«Il nostro auspicio è che altri appassionati si avvicinino al gruppo che attualmente gestisce la società - dice il presidente Maurizio Fanuli - Se ciò accadesse, avremmo a disposizione maggiori risorse e potremmo puntare a compiere qualche passo ulteriore. Il tutto, sempre e comunque nel rispetto della nostra abituale strategia, che prevede la messa al bando delle spese folli che sovente sono connesse al campionato d’Eccellenza».
Dopo l’ottimo rendimento avuto dalla compagine rossoverde nella stagione 2007/2008, Fanuli chiederà all’allenatore Giuseppe Mosca di restare al proprio posto.
«Il trainer siciliano trapiantato a Galatina ha meritato la fiducia sul campo, a suon di risultati positivi - sottolinea Maurizio Fanuli - E’ doveroso chiedergli di restare al proprio posto. Naturalmente si tratterà di verificare se i nostri programmi coincidono con i suoi».
«A Copertino - conclude Fanuli - saremmo tutti contenti se Mosca volesse continuare a collaborare con noi».

Asd Mesagne: I tifosi scrivono al sindaco

26 maggio 2008
A cura di: Davide Facecchia

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta a firma di alcuni tifosi del Mesagne Calcio che, rivolgendosi al neo sindaco della cittadina messapica Enzo Incalza (nella foto) chiedono chiarimenti e possibili interventi riguardo ad alcune voci circolanti in questi giorni che paventano il possibile abbandono della società da parte del presidente Todisco.

Egregio signor Sindaco, chi le scrive è un nutrito gruppo di tifosi che ama questa città, che piange e gioisce per i colori gialloblu, e che le scrive per portare alla sua attenzione il problema dell’A.S.D. Mesagne, sperando che il calcio Mesagnese continui a VIVERE.
In questi ultimi giorni si vocifera, sempre più insistentemente, che il Presidente Vincenzo Todisco è sempre più intenzionato a disimpegnarsi e a vendere il titolo sportivo altrove, facendo così scomparire, dopo una stagione piena di sacrifici e sofferenze, il calcio che conta nella nostra città.
Quel calcio che nella nostra Mesagne riveste un ruolo sociale fondamentale e che rappresenta uno dei pochi motivi di svago e di interesse per molti giovani e non.
Inutile dire che il calcio, e in questo caso la vetrina del campionato di Eccellenza pugliese, è anche un importante veicolo di promozione della città, sia del nome che dell’immagine, non indifferente in tutta la regione Puglia. Eppure rischiamo di perdere anche questa nostra passione.

Il presidente Todisco, che ha fatto moltissimo per la nostra città, avrà certamente i suoi buoni motivi per questo suo possibile gesto. Non per questo la gestione della squadra di calcio è ricaduta sempre e solo sulle sue spalle, senza che nessuno, imprenditoria locale in primis, ma anche l’Amministrazione Comunale, si sia avvicinato a dare mano concreta in termini economici.
Sicuramente la questione stadio poi, che ha fatto deridere e umiliare la Nostra città in tutta la regione, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E’ praticamente impossibile poter affrontare un altro campionato impegnativo come quello dell’eccellenza senza la certezza di disporre di una struttura su cui allenarsi e giocare le proprie partite interne. Troppe le mancate entrate e troppe le spese superflue per chi, come il presidente Todisco, fa già tanto per poter allestire una squadra degna della nostra tradizione lunga ben 80 anni.
Come non sottolineare poi il menefreghismo totale verso le sorti del calcio cittadino dei nostri cari imprenditori che preferiscono “sostenere” e dare “visibilità” alla loro attività attraverso squadre e paesi limitrofi come Brindisi.
Purtroppo il loro disinteresse e la loro cecità condanneranno la nostra squadra quasi certamente ad una fine deplorevole.
Le chiediamo, quindi, di interessarsi in prima persona alla soluzione legata alla questione stadio, con la piena agibilità della struttura per le partite interne, e poi quella legata all’imprenditoria, trovando e convincendo gente capace economicamente a investire nel calcio cittadino o ad affiancare il pres. Todisco, affinché si possa trovare una giusta soluzione al problema con un progetto sportivo serio e duraturo che la città e i tifosi meritano e che dia dignità alla nostra passione.
Vorremmo scriverle e dirle tante altre cose nella speranza che lei voglia rispondere, attraverso qualsiasi mezzo, a questa nostra lettera per poterci far finalmente trascorrere un’estate serena e tranquilla senza la paura di non poter più vedere scendere in campo la gloriosa casacca gialloblu.
La città e i tifosi lo chiedono con civiltà. Non può tirarsi indietro!
Non lasci che i tifosi ingoino un’altra amara delusione…NON LO MERITANO!"

ORGOGLIOSI DI ESSERE MESAGNESI! FORZA MESAGNE, SEMPRE!

I Tifosi

Trapani Calcio - Bisceglie 1913 2-1

25 maggio 2008



FOTO: TRAPANICALCIO.IT
L'ESULTANZA DI DAI' DOPO IL TERZO GOL DEL TRAPANI POI ANNULLATO PER FUORIGIOCO


Note:
Giornata soleggiata. Spettatori presenti 3.500 ca. di cui una trentina da Bisceglie.
Marcatori:
9' Carbonaro T, 28' Daì T, 93' Mazzone B
Espulsioni:
Nessuno
Ammonizioni:
Gambino T, Pizzulli B, Cuocci B

Formazioni:
Trapani: Guaiana, Guido, Daì, Campofranco, Montalbano, Musicò, Cammareri (75' Raccuglia), Gambino, Craccò (65' Bifara), Coco (60' D'Aguanno), Carbonaro. A disp: Genco, Bertolino, Perrotta, Prestano.
Bisceglie: Cagnazzo, Lasalandra, Modesto, Pizzulli (70' Di Pinto), Malerba, Moreo, Di Palma (46' Cuocci), Mazzone, Vicentin, Carlucci, Porro. A disp: Sardella, De Toma, Padovano, Di Bitetto, Santoli.

A cura di: Redazione

Un grande cuore ed un lampo nel finale del giovane Mazzone consentono al Bisceglie di ritornare da Trapani con un passivo meno pesante del previsto e con la consapevolezza di avere ancora a disposizone un ottima chance per continuare il cammino verso la serie D.
Circa 3500 spettatori hanno assistito questo pomeriggio all'incontro valido per la prima fase interregionale dei Playoff, compresi una trentina di supporters biscegliesi che, nonostante le problematiche dovute all'annullamento del volo charter previsto per la lunga trasferta, non hanno voluto far mancare il loro apporto nel "Provinciale" di Trapani.
Mister Di Corato recupera dopo la squalifica Cagnazzo e Pizzulli, due degli uomini di maggior esperienza della formazione barese, ma deve rinunciare ancora una volta a Santoli ed all'under De Toma che, ancora alle prese con i rispettivi infortuni, si accomoderanno in panchina senza però essere chiamati in causa. Impiego part-time invece per bomber Di Pinto, inizialmente in panca.
Nella formazione di casa, assente per squalifica il centrocampista Domicolo e per l'impegno con la Nazionale Under 18 il promettentissimo under Alletto, mister Catanese rivoluziona in parte la formazione schierando l'esperto estremo difensore Guaiana al posto dell'acciaccato Laudicina e inserendo in avanti Vincenzo Coco, classe '90, guidato dalle due "chiocce" Carbonaro e Craccò.
Parte forte il Trapani che già al 9' passa in vantaggio: tutto nasce da un errato disimpegno della difesa neroblu che favorisce l'inserimento di Craccò, abile a vedere e servire bomber Peppe Carbonaro che non deve far altro che insaccare indisturbato.
Il Bisceglie sembra frastornato dal fulmineo svantaggio ed il Trapani, squadra esperta, ne approfitta per cercare il raddoppio, prima con Coco (23') che viene contrastato in area da Lasalandra, ma per l'arbitro è tutto regolare, e poi ancora con Carbonaro che al 25' spreca un'ottima occasione ciccando clamorosamente la sfera.
Il gol, però, è nell'aria ed arriva puntuale al 28'; stavolta è Cammareri ad innescare l'azione e dalla destra fa partire un cross perfetto per la testa di Daì che sigla il 2-0 con Cagnazzo impotente. Il "Provinciale" di Trapani esplode e il tifo granata carica ancor di più i siciliani che sembrano una corazzata impenetrabile.
Il Bisceglie sembra la brutta copia di quello ammirato sette giorni fa al "Ventura" nella gara contro il Casarano e non riesce ad impensierire se non con sporadiche ripartenze la retroguardia granata. Lo stesso Vicentin è ben controllato dagli avversari e mal servito dai compagni.
Il Trapani a questo punto tenta il colpo del k.o. e le sortite in area avversaria diventano sempre più numerose.
Al 32' è Gambino a presentarsi al limite dell'area, ma il suo tiro non impensierisce Cagnazzo.
Cinque minuti dopo scende il gelo sui tifosi neroblu che assistono alla terza marcatura dei padroni di casa, questa volta con Daì che, in scivolata batte Cagnazzo.
Il signor Cifelli di Campobasso, però, sull'assist a centro area rileva un fuorigioco dubbio ed annulla il gol che scatena le ire degli spettatori di casa, risollevando invece in parte il morale ai neroblu.
Si chiude così il primo tempo con un Trapani nettamente vincitore ai punti.
Nella ripresa mister Di Corato cerca di rinforzare la fase difensiva inserendo dal 1' Cuocci al posto di Di Palma. Il cambio ed il quarto d'ora nello spogliatoio sembra dare uno scossone al semi- addormentato undici neroblu e finalmente al 2' della ripresa si rivede Vicentin dalle parti di Guaiana che, però, lo anticipa in uscita.
Il Trapani ovviamente non sta a guardare e sulla ripartenza si rende subito pericoloso con Carbonaro che però calcia sul fondo.
Al 10' ghiotta occasione per il Bisceglie per dimezzare lo svantaggio, ma l'estremo difensore granata si fa trovare pronto sulla bella conclusione di Carlucci.
Al 21' è ancora il Bisceglie a provarci, con Vicentin che tenta un pallonetto non centrando lo specchio della porta.
Mister Di Corato, a questo punto, decide che è arrivato il momento di modificare qualcosa anche in attacco ed inserisce Di Pinto al posto di Pizzulli, ritornando al modulo iniziale. Il Bisceglie sembra decisamente più vivace rispetto al primo tempo ed è sempre Vicentin, al 35', a sfiorare la marcatura con una bella incornata che ancora una volta non sorprende l'ottimo Guaiana che blocca a terra.
Al 40' ultimo guizzo del Trapani con Bifara (subentrato a Craccò) che in velocità salta due avversari e conclude di poco a lato.
Nulla più fino al 90', quando il sig. Cifelli segnala 5 minuti di recupero ed il Bisceglie decide che è arrivato il momento di tentare il tutto per tutto. Con grande cuore i ragazzi di mister Di Corato si gettano in avanti conquistando tra il 92' ed il 93' ben quattro angoli consecutivi.
Sull'ultimo dei suddetti corner (93') arriva la sorpresa che non t'aspetti: grande colpo di testa in tuffo di Mazzone e palla che va a gonfiare la rete trapanese per un 2-1 che sarà il risultato definitivo al termine del match.
Il Bisceglie torna sconfitto dalla Sicilia, ma la dea bendata ha la maglia neroblu stellata: ora il return match del "Ventura" (01 giugno 2008) non sembra più così difficile come poteva apparire al termine del tempo regolamentare, ed al Bisceglie basterà segnare un solo gol (senza però subirne) per conquistare la finale.

Nota: Nell'altra semifinale, quasi fatta per il Ricigliano che si impone in casa sul Basso Molise per 3 reti ad 1 e ipoteca la doppia finale dell' 8 e 15 giugno prossimi.

Trapani Calcio - Bisceglie 1913: Probabili formazioni

24 maggio 2008

Di: Alessandro Ciani Passeri
addetto stampa Bisceglie Calcio

BISCEGLIE: Poco più di 24 ore e i nerazzurri scenderanno sul terreno del provinciale di Trapani alla ricerca di un risultato utile per continuare a coltivare il sogno della serie D.
La squadra stellata e tutto il suo entourage, che questo pomeriggio alle ore 17.05 partiranno dall'aereoporto di Bari - Palese con destinazione Trapani - Birgi, è pronta a varcare la Puglia con la convinzione di poter strappare un risultato utile in Sicilia.
Dopo una settimana di intenso lavoro, questa mattina la squadra ha effettuato l'ultimo allenamento di rifinitura presso il "G.Ventura".
Tutti disponibili per il delicato match di domenica, eccetto l'infortunato Santoli, che comunque farà parte della spedizione siciliana così come Maurizio Piscopo, match winner della sfida contro il Casarano ma grande assente in Sicilia a causa della squalifica. Recuperato invece Giulio De Toma, anche se è improbabile che mister Di Corato lo schieri dall'inizio.
Sul probabile schieramento dei nerazzurri, detto dei rientri di Antonio Cagnazzo in porta e di Massimo Pizzulli probabilmente al centro della difesa, è probabile che sia Gaetano Malerba ad assere dirottato sulla corsia destra al posto di Piscopo.
Gli under in campo invece, considerato che nei Play Off nazionali possono essere schierati anche un solo '88 e un solo '89, potrebbero essere Giovanni Cuocci e Fabio Mazzone.
In Sicilia, vista la forza della squadra avversaria che per il numeroso pubblico che si prospetta al Municipale, mister Di Corato (foto: forzabisceglie.it) predica calma e umiltà, pur essendo ottimista sull'approccio con il quale i suoi affronteranno la gara:«Andiamo lì con umiltà e al contempo con la necessaria grinta per mantenere aperti i giochi, convinti che il discorso qualificazione si deciderà nell’arco dei 180' complessivi. Il Trapani possiede una rosa di elevato spessore in cui si mescolano atleti dal curriculum importante, come il difensore Montalbano (ex Udinese in A) ed il mediano Campofranco (ex Palermo in B e molteplici esperienze in C), a giovani di buone prospettive, alcuni dei quali convocati nella Nazionale Dilettanti Under 18. Le maggiori difficoltà saranno tuttavia di carattere ambientale anche se, a differenza dell’esperienza in quel di Carini alla guida del Cerignola, stavolta giocheremo su un campo all’altezza del blasone delle contendenti e dell’obiettivo in palio».
Tra i 5.000 spettatori che si prevedono allo stadio siciliano, i nerazzurri potranno contare sull'apporto di un nutrito gruppo di supporters in partenza dalla Puglia con vari mezzi privati.
Un gruppo che sarebbe potuto essere molti più consistente se non ci fosse stata la mancata disponibilità del volo charter avvenuta nella giornata di Giovedì, che ha lasciato a piedi oltre 150 sportivi biscegliesi.
Intanto nella giornata di ieri, è stato designato l'arbitro che dirigerà la sfida tra pugliesi e siciliani: si tratta del molisano Giuseppe Cifelli della sezione di Campobasso.

TRAPANI: Grande attesa nel capoluogo siciliano per il big match di domenica contro il Bisceglie. La tifoseria organizzata (foto: alegranata.com) , all'opera per allestire una coreografia degna della posta in palio, è in fibrillazione per il match per il quale si prevede un'affluenza di pubblico non inferiore alle 4.000 unità. Sul fronte tecnico mister Catanese non potrà contare sull'apporto dello squalificato Francesco Domicolo e sull' under Alletto, giunto in finale con la nazionale italiana per il titolo europeo under 18 dilettanti. Qualche acciacco per il capitano Davide Campofranco (caviglia), Vincenzo Montalbano, e per il portiere Laudicina (problemi ad una spalla). Tutti e 3 gli atleti comunque sono apparsi in ripresa e dovrebbero essere disponibili, anche se al giovane portiere siculo il trainer trapanese potrebbe preferire l'esperto Giovanni Guaiana.
Siciliani che quindi potrebbero schierarsi con Guaiana in porta, Daì e Guido sulle corsie esterne con Montalbano e Musicò al centro. In mediana Campofranco e Gambino saranno supportati dagli esterni Cammareri e D'Aguanno (di ritorno dal provino con l'inter primavera di Beppe Baresi). Coppia d'attacco formata dal duo Carbonaro-Cracco.

Probabili Formazioni:

Asd Trapani Calcio: Guaiana (Laudicina), Daì, Montalbano, Musicò, Guido, Cammareri, Campofranco, Gambino, D'Aguanno, Carbonaro, Cracco.
As Bisceglie 1913: Cagnazzo, La Salandra, Moreo, Malerba, Pizzulli, Cuocci, Porro, Carlucci, De Toma, Di Pinto, Vicentin.

Lucera: Al via il 4° "Torneo Giovanni Paolo II"

24 maggio 2008
A cura di: Antonio De Troia
addetto stampa Lucera Calcio

La società U.S.D. Lucera Calcio organizza la quarta edizione del torneo “Giovanni Paolo II”, manifestazione di calcio giovanile a carattere nazionale che si svolgerà interamente presso lo stadio Comunale in erba sintetica di Lucera (FG).
Il torneo è riservato alle categorie Pulcini (nati negli anni 1997 e 1998), Esordienti (nati negli anni 1995 e 1996) e Giovanissimi (nati negli anni 1993 e 1994), e si svolgerà dal 29 maggio al 2 giugno 2008. E’ prevista la partecipazione di prestigiose società professionistiche, oltre che delle migliori società giovanili della provincia di Foggia e non solo.
La conferenza stampa di presentazione del torneo si terrà mercoledì 28 maggio alle ore 20:00 presso la sala congressi dell’Hotel-Ristorante “Villa Imperiale”, sito a Lucera in Viale Ferrovia 15.
Ecco nel dettaglio le squadre partecipanti:

CATEGORIA PULCINI

Girone A:
U.S.D. Lucera Calcio, A.S. Nuova Gioventù Vieste, Ass. Sport Training, Real San Giovanni.
Girone B:
A.S. G & T Orta Nova, S.S. Manfredonia Calcio, A.S. Juventus San Michele, A.S. Jonica Calcio.
Albo d’oro:
2005 – U.S.D. San Severo.
2006 – S.S. Manfredonia Calcio.
2007 – S.S. Lazio.

CATEGORIA ESORDIENTI

Girone A:
U.S.D. Lucera Calcio, U.S. Foggia, Ass. Sport Training, A.C. Boys Foggia.
Girone B:
G.C. Cosmano Sport, S.S. Manfredonia Calcio, A.S. Juventus San Michele, U.S.D. San Severo.
Albo d’oro:
2005 – U.S.D. Lucera Calcio.
2006 – G.S. Virtus Vasto.
2007 – S.S. Calcio Napoli.

CATEGORIA GIOVANISSIMI

Girone A:
U.S.D. Lucera Calcio A, A.S. Sporting Manduria, Ass. Sport Training, A.C. Boys Foggia.
Girone B: U.S.D. Lucera Calcio B, S.S. Manfredonia Calcio, A.S. G & T Orta Nova, A.S. Jonica Calcio.
Albo d’oro:
2005 – A.C.D. Trinitapoli.
2006 – A.S.D. Andria.
2007 – U.S. Foggia.

Le finali si svolgeranno lunedì 2 giugno a partire dalle ore 17:00.
Per consultare il calendario completo della manifestazione e per ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale del torneo TorneogiovannipaoloII.net.

Il responsabile organizzativo
Roberto Antonetti

A. Cerignola: Dinisi:"Non lascio ma basta bugie"

23 maggio 2008
A cura di: Antonio Villani
La Gazzetta del Mezzogiorno

«Disposto a ripartire, ma senza essere preso in giro un’altra volta. Altrimenti lascio tutto e vado via».
Smaltita la delusione per la cocente retrocessione dal campionato di eccellenza a quello di promozione, il patron del Cerignola Giuseppe Dinisi (foto: usdaudacecerignola.it) ritorna a parlare del “suo” Cerignola.
«Molti tifosi mi chiedono cosa sarà del Cerignola – attacca Dinisi -. Altri, giustamente, hanno paura che si verifichi quello che è successo negli ultimi anni: l’organico messo su alla vigilia del campionato. Bene io dico che, nonostante le tante promesse fatte e non mantenute, sono disposto
ad andare avanti: ma voglio che per una volta per tutte chi vuole bene a questa maglia e a questa
squadra dica la verità e lo dica ai tifosi con cui io ho sempre parlato chiaro e non ho mai nascosto niente. Loro sanno tutto, sanno pure di chi è la colpa».
Il presidente è un fiume in piena.
«Tutti sanno in che condizioni siamo stati costretti a tirare avanti la baracca – continua il massimo dirigente gialloblu -, tutti sanno i sacrifici economici che ho sopportato. Tutti sanno che non ci ha aiutato nessuno sia economicamente che moralmente. Ora è il momento di uscire allo scoperto: io lo faccio e ancora una volta metto in discussione la mia immagine, altri non lo fanno e si nascondono promettendo mari e monti, poi alla fine finisce sempre allo stesso modo».
Il riferimento è, probabilmente, al presunto arrivo di altri imprenditori interessati alla società. «Ma lo dicessero adesso e a chiare lettere senza prendere i giro nessuno: l’Audace Cerignola non è un giocattolo con cui giocare ogni estate – continua Dinisi -, io sono pronto a farmi da parte già da subito. Ma probabilmente sono tutte bugie, come quelle raccontate al sottoscritto un anno fa. Spero con tutto il cuore che qualcuno si avvicini alla società io sono aperto a qualsiasi decisione».
Intanto ieri sera sono stati pagati gli ultimi “rimborsi spesa”.
«Nessuno potrà mai dire che ha crediti nei confronti di questa società che ha guidato la stagione calcistica appena trascorsa – conclude -, anzi si deve sottolineare come il sottoscritto ha pagato premi di preparazione per oltre 15mila euro per ragazzi tesserati sotto altre gestioni».
Dinisi è innamorato della maglia, lo si sente quando parla dell’Audace.
«Sono disposto a tutto, ma non voglio essere preso in giro ancora».
Un ultimatum, allora.
«Chiamatelo come volete – precisa -, un fatto è certo: io non scappo e dico sempre la verità, altri non lo so».
Con queste premesse, la squadra ofantina sta programmando la nuova stagione. Che in città tutti pensano possa coincidere con la rinascita della società con il presto ritorno nella serie superiore. Un traguardo che, per il momento, sembra utopia.

Lucara Calcio: A giorni la riconferma di Di Stefano

23 maggio 2008
A cura di: Antonio Villani
La Gazzetta del Mezzogiorno

Si ripartirà quasi sicuramente da Davide Di Stefano (foto: usdluceracalcio.it): sarà ancora lui l’allenatore del Lucera la prossima stagione.
L’ufficialità nei prossimi giorni, quando si saprà il programma della società per il prossimo campionato.
Il Lucera sarà l’unica squadra dauna nel massimo campionato pugliese: gli svevi lotteranno da soli contro un’intera regione calcistica.
Se sarà un Lucera ambizioso potrebbe partire da quattro acquisti sicuri. Mirati. E poi qualche elemento giovane di buone prospettive da far maturare in panchina.
Così il presidente Gianni Pitta con il suo staff potrebbe muoversi sul mercato per migliorare l’organico e renderlo ancora più competitivo. Gli obiettivi: il primo acquisto potrebbe essere la riconferma di Francesco Cannarozzi. L’attaccante garganico continua ad essere tempestato di telefonate: in fila almeno una dozzina di squadre che vorrebbero nel loro organico il capocannoniere della Regione. Sarà difficile strapparlo al Lucera.
Se con il tempo dovesse aprirsi uno spiraglio per una trattativa, il Lucera è pronto a parlarne
con l’attaccante e potrebbe ritoccare il compenso per i rimborsi spesa.
Intanto, proseguono i sondaggi: con il Bovino per Colella, con diverse società della Capitanata per qualche giovane interessante. Non arriverà il portiere del Cerignola Enzo Marinacci: il Lucera continuerà a puntare sul 17enne La Mura che, nonostante tutto, ha fatto bene in questa stagione.
I tifosi si aspettano che la società esca allo scoperto e iniziare a pensare seriamente di rafforzare la squadra, costruendo un gruppo in grado di conquistare la testa della classifica dopo un campionato, quello appena finito, trascorso costantemente sul podio della graduatoria.
Non tutti i protagonisti di questa esaltante cavalcata resteranno, questo appare chiaro. C'è gente che da queste parti ha fatto il proprio tempo. Anche per questioni di lunghissima militanza e quindi, forse, per una questione di stimoli che potrebbero affievolirsi.
Per questi ragazzi si prospetta un ruolo diverso, rispetto a quello vissuto quest’anno: il patrimonio tecnico non sarà svenduto visto che arrivano richieste per molti ragazzi dell’organico da parte di società del territorio.

Molfetta Calcio: Musacco verso il salto di categoria

23 maggio 2008
A cura di: Biagio Fanelli Jr
La Gazzetta del Mezzogiorno

La missione è stata completata.
Francesco Musacco (foto: asdmolfettacalcio.it), giovane portiere tranese, è riuscito, con i suoi compagni, a portare a casa una salvezza importantissima per il Molfetta.
I playout contro il Cerignola hanno sancito la salvezza della squadra di De Nicolò e hanno messo in evidenza la graniticità della retroguardia molfettese, diretta, dai pali della sua porta, da Musacco, protagonista di un finale di stagione da incorniciare.
Non è un caso che il Molfetta, nonostante la posizione di classifica, sia stata la quarta difesa meno battuta del torneo di Eccellenza. E non è un caso che Musacco si sia diviso con Loporchio la palma di miglior portiere della categoria.
Dopo aver calcato i campi del professionismo, per l’estremo difensore tranese non è stato facile calarsi nella realtà del dilettantismo pugliese: «È tutto un altro mondo - commenta Musacco - e le differenze, anche con la serie D, sono abissali. Si gioca un calcio diverso. Quando ho scelto Molfetta ero consapevole di tutti i limiti della categoria, ma la voglia di mettersi alla prova e di giocare ha fatto la differenza. Mi sono calato nel ruolo con la massima umiltà e professionalità, gli attestati di stima ricevuti dimostrano la bontà della scelta».
Salvato il Molfetta, Musacco si proietta sulla prossima stagione.
Il cartellino è di proprietà del giocatore che adesso può scegliersi una destinazione più confacente alle sue potenzialità e ambizioni. Diverse squadre lo hanno fatto seguire durante tutto il campionato, alcune anche di serie C2.

Lucera Calcio: Domenica ultimo impegno stagionale

23 maggio 2008
A cura di: Antonio De Troia
Usluceracalcio.it

Ultimo impegno stagionale per il Lucera Calcio (nella foto), che domenica prossima sarà ospite del Roseto per festeggiare la recente vittoria del campionato di 1^ categoria da parte della squadra locale; i biancocelesti, che per l'occasione saranno guidati dal tecnico della Juniores Angelo Velardi a causa di impegni istituzionali per il mister Di Stefano, saranno integrati da diversi calciatori del settore giovanile.
La partita avrà inizio alle ore 17:00 allo stadio Comunale di Roseto Valfortore.

Tavecchio: Legge quadro sul dilettantismo

23 maggio 2008
Da: Lnd.it

Terminata la fase di qualificazione del Torneo delle Regioni, è già tempo di valutazioni e bilanci. Prima di salutare le Rappresentative eliminate infatti, i massimi dirigenti del calcio dilettantistico italiano si sono dati appuntamento mercoledì scorso, su invito del presidente del Comitato Regionale Emilia Romagna della LND-Figc Maurizio Minetti, al Grand Hotel Porro per la cerimonia di gala.
L’occasione era propizia per riflettere e discutere sull’importanza del sistema dilettantistico nella società italiana.
[...] Il discorso di più ampio respiro è stato quello del vice presidente federale nonché presidente della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio (nella foto) che, oltre a ringraziare l’amministrazione locale, ha rilanciato due sfide cruciali per lo sviluppo dell’attività calcistica italiana: la prima con delle ricadute all’interno della struttura, l’altra con il coinvolgimento di tutto il sistema Italia. “Nel prossimo futuro è nostro dovere fare in modo che una manifestazione storica, così bella ed entusiasmante, come il Torneo delle Regioni non diventi una semplice routine, dobbiamo studiare delle migliorie che anno dopo anno la rendano sempre più attuale e affascinante. Ma soprattutto è mia intenzione proporre all’attuale governo nazionale una legge quadro sul dilettantismo in Italia che pianifichi una strategia condivisa su tutto il territorio italiano perché vi è, oggi più di ieri, una necessita legata alla programmazione, soprattutto per quanto riguarda l’impiantistica ed il suo utilizzo”, questi i passi più incisivi dell’intervento di Tavecchio.

Erano presenti alla serata anche i massimi dirigenti arbitrali regionali ed il designatore della Commissione Scambi dell’Aia Alberto Boschi, il presidente della Divisione Cacio a 5 Fabrizio Tonelli, il vice presidente vicario della LND Alberto Mambelli, il segretario generale della LND Massimo Ciaccolini e il segretario amministrativo della LND Gabriella Lombi.

Liberty: Da Bari a Palo grazie a patron Canonico

22 maggio 2008
A cura di: Vito Prigigallo
La Gazzetta del Mezzogiorno

Non è la prima volta che il calcio a Palo porta nella ragione sociale il marchio Liberty.
Racconta Gigi Frisini, direttore sportivo uscente della squadra che ha vissuto a Bari solo un anno, l’ultimo: «La stagione 1971/72 fu quella della retrocessione dall’Interregionale del Liberty del presidente Giorgio. Don Umberto era stanco, si rivolse al ragioner Giove che spostò il titolo di Promozione a Palo».
Era la terzultima tappa della lunga storia del club dell’unicorno. Ce ne fu un’altra all’inizio degli anni Novanta e poi quella, di breve durata, della scorsa stagione, quando Antonio Flora dirottò a Bari il titolo di Eccellenza del Capurso di Leonardo Loparco.
La parola fine nella tarda serata di martedì: Flora e Nicola Canonico, consigliere regionale, imprenditore edile palese, mettono nero su bianco. Palo batte la concorrenza di Canosa e Putignano. Il Liberty si trasferisce di fatto nella città del palio del viccio.
«Abbiamo parlato spesso della difficoltà, per non dire della impossibilità di fare calcio a Bari a certi livelli e con determinati obiettivi - dice patron Flora, in procinto di tornare alla guida del Barletta -; ci siamo resi conto, dopo un anno di esperimenti, che non si poteva proseguire». Resta, del Liberty, la scuola calcio che continuerà a utilizzare lo stadio Della Vittoria.

NUOVO PALO

E dunque nasce il nuovo Palo.
«Canonico è entusiasta della nuova avventura - dice Enzo Milillo, (foto: La Gazzetta del Mezzogiorno) allenatore palese, da tre anni agli Allievi regionali della Wonderful -. Mi ha chiamato per organizzare il club dal punto di vista tecnico. Se devo essere sincero come cerco di esserlo sempre, ho provato a spiegargli che il campionato di Eccellenza rappresenta un impegno enorme, dal punto di vista organizzativo e da quello dell’impiego delle risorse. Lui è determinatissimo. Credo che sarà una bella avventura». Milillo, 43 anni, già allenatore di Palo, Polignano (portò i rossoverdi dalla Prima alla Promozione) e Pro Gioia, avrà il compito di direttore tecnico del nuovo soggetto sportivo. Si parla di Salvatore Mazzarano alla guida della prima squadra: l’allenatore di Massafra passerebbe direttamente dalla panchina del Liberty Bari a quella del Liberty Palo: «Non c'è nulla di deciso. Stiamo lavorando su alcuni nomi, tra cui c'è quello di Mazzarano. Siamo appena nati, dateci il tempo di renderci conto della situazione complessiva».
In prima battuta l’obiettivo di Canonico era il titolo del Leonessa, in Promozione. Ma il contatto di sabato scorso non è andato a buon fine. E così, vista l’occasione di disputare immediatamente un campionato prestigioso, ecco l’Eccellenza. Una bella novità per Palo del Colle.
Il sindaco Luigi Viola è colto di sorpresa. Dall’ospedale (è chirurgo) esprime la sorpresa: «Già fatto? Beh, direi che rappresenta un bel salto di qualità per la nostra cittadina che, a dire il vero, non offre moltissimo per i giovani. La metterei come una ulteriore opportunità offerta loro per il tempo libero. A maggior ragione se si tratta di un impegno agonistico importante e di una struttura societaria complessa. Guarderemo agli sviluppi con grande attenzione».

IL PATRON

Nicola Canonico (foto: consiglio.puglia.it) ha voluto fare - utilizziamo le parole di Milillo - «un regalo alla città». Un cadeau impegnativo.
«Sono un esordiente nel calcio e in quella che voi chiamate categoria importante. Concedetemi il beneficio della prima volta. Proclami? Sono abituato a non farne. Dico solo che nel lavoro come in politica sono riuscito a ottenere quel che mi prefissavo. Cercherò di adottare questi principi nel calcio. Spero che l’amministrazione comunale ci sia vicina in questa avventura. Per quel che ci riguarda, siamo pronti a fare quanto necessario, anche a proporre sinergie tra pubblico e privato, per esempio per il campo sportivo. L’entusiasmo dimostrato nei giorni scorsi dagli sportivi palesi inducono a pensare che la strada scelta è quella giusta».
Barese di origini, madre palese (e zio consigliere comunale, Onofrio Daniello) Canonico non parla di organigramma: «Troppo presto. Ma punteremo su un tecnico all’altezza della situazione e mi avvarrò della collaborazione di chi, in altre realtà calcistiche, è più avanti di noi sia come categoria che come esperienza».
Da qualche giorno, quando telefona agli amici, si vanta di essere diventato importante: «Anche io ho comprato una squadra di calcio». Nicola Canonico, consigliere comunale, consigliere regionale, finora aveva avuto a che fare al massimo con i tornei aziendali cui partecipa la squadra della sua impresa, la Ruca Tecnoservice.
Che qualche mese fa è finita nel mirino della polemica politica, per gli appalti presi dagli enti di cui Canonico è consigliere: tanto che, alla fine, ha preferito rinunciare. Prima di questo, si era guadagnato l’onore delle cronache soprattutto per l’esito delle elezioni regionali: era in quota
Udeur ed ha soffiato il posto per una manciata di voti ad un «gigante» come Alfonso Pisicchio.
Così ora Canonico è nell’olimpo dei «patron» del pallone di Puglia. Nell’aula di via Capruzzi c’è già Gianfranco Chiarelli, presidente dimissionario del Martina, del centro-destra: ma vincere il derby sarà un’impresa ardua...

PROBLEMA STADIO

Arriva l’Eccellenza. Ma il campo comunale (nella foto) è chiuso. E allora? Dopo le ultime partite di Palo (Seconda categoria) e Ruvo (Promozione, a sua volta migrato sul Colle proprio a causa di lavori allo stadio ruvese), la struttura sportiva è stata chiusa. Si giocava grazie all’assunzione di responsabilità dell’amministrazione comunale.
«Il piano triennale delle opere pubbliche - dice il sindaco Luigi Viola - prevede una posta in bilancio di duecentomila euro. In breve tempo saranno fatti lavori di adeguamento alle norme di sicurezza». Poi si dovranno reperire altri fondi: per l’Eccellenza occorre uno stadio vero che preveda la collocazione della tifoseria ospite. «Cercheremo in ogni modo di fare fronte alle nuove esigenze. Ovviamente tenendo conto delle problematiche delle finanze comunali. Palo ha bisogno di infrastrutture per i giovani e noi stiamo lavorando per far sì che il piano regolatore della città possa prevedere altri poli di attrazione. Ma il nostro obiettivo è quello di sfruttare i canali del Piano strategico di Bari 2015: l’idea progettuale c'è già, il lavoro in questo senso anche».