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Nardo': Patron Russo e capitan Tartaglia soddisfatti della prova in Coppa

31 agosto 2009
di GIUSEPPE GRANIERI
Il Nardò rifila tre gol al malcapitato Copertino e riaccende l'entusiasmo del numeroso pubblico presente (foto: F. Pero).
A fine gara, il presidente Enzo Russo si esprime così: “È stata una partita sofferta, con un primo tempo eccezionale, dove abbiamo avuto molte occasioni da gol che non siamo riusciti a sfruttare, poi nella ripresa siamo andati un po’ in affanno. Il mister ha azzeccato i cambi e tutto si è risolto per il meglio: abbiamo così capitalizzato la gran mole di occasioni che abbiamo avuto. Dobbiamo tenere conto anche che avevamo due assenze molto importanti (Irace e Calabuig, ndr), ma quello che abbiamo visto contro il Copertino va a confermare tutto il buono che abbiamo visto in questa prima fase di precampionato. Come ho visto Parlacino? Lo staff tecnico conosceva già le qualità del ragazzo che, appena entrato in campo ha dimostrato di che pasta è fatto”.
Felice per la prestazione e per il risultato anche il capitano, Graziano Tartaglia: “Sono contento e soddisfatto sia per me, che ho fatto due assist, sia per la squadra. Partire con un risultato di questa portata, contro un avversario temibile come il Copertino, ci fa ben sperare. Il mister ci aveva istruito a dovere, sia tatticamente, che mentalmente. La compagine di mister Castrignanò non era da sottovalutare perché lo scorso anno ha disputato i play-off. Siamo entrati in campo con umiltà ma convinti della nostre potenzialità: alla fine, il risultato ci ha dato ragione. Il calo ad inizio ripresa? Fisiologico, direi. Era la prima gara ufficiale e dobbiamo tenere conto che contro di noi le squadre si chiudono a riccio davanti al proprio portiere impendendo, a tratti, di giocare: è e sarà così per tutta la stagione. Ma noi sappiamo quali sono le nostre qualità”.

Fortis Trani: Rizzi assente in Coppa: "La mia testa e' gia' a Castellana"

31 agosto 2009
di BIAGIO FANELLI Junior
Un problema ad un ginocchio lo ha costretto a disertare la prima uscita ufficiale del Trani. Ruggiero Rizzi (nella foto con la maglia del Barletta) ha dovuto assistere alla sfida col Bisceglie dalla tribuna del Gustavo Ventura.
Il difensore barlettano ha la faccia di chi avrebbe voluto esserci a tutti i costi. Meglio non rischiare col campionato alle porte e con tanti impegni ravvicinati nel giro di poche settimane. Rizzi ne è consapevole e guarda oltre: «Con la testa sono già proiettato alla partita di Castellana. Sono molto fiducioso, anche se la nostra squadra deve recuperare l’handicap di essere stata costruita e assemblata in meno di un mese. Per vincere servirà massimo impegno ma anche il sostegno dei tifosi. Barletta insegna: dietro un grande successo sportivo c’è sempre la spinta di un grande pubblico. A Trani la storia si può ripetere».
Uno dei punti di forza della Fortis è il reparto difensivo: Rizzi, Sabini, Vittorio e Amato: un poker di mastini che costituiscono un lusso per la categoria.
Columbo punta molto sul temperamento e sull'esperienza dei suoi difensori, soprattutto in questo avvio di stagione. Il calendario, d'altronde, non consente distrazioni: trasferta a Castellana, poi in casa il Terlizzi, quattro giorni dopo visita a Molfetta contro l'ambizioso Liberty.

Novità di mercato: aggregati al gruppo della prima squadra i due ragazzini del '90 provenienti da Manfredonia (Cinquepalmi e Ricciardi), risolto consensualmente il rapporto con Schirone.

(G.d.M.)

Bisceglie: Mister Di Corato: "Con Verolino e qualche under squadra piu' competitiva"

31 agosto 2009
di MINO DELL'ORCO
Archiviato il primo impegno ufficiale, i nerazzurri cominceranno domani la settimana di preparazione che confluirà nell’esordio in campionato di domenica contro il Copertino, sempre sull’erba del “Ventura”.

«Lavoreremo in maniera più analitica sulla velocità per iniziare a smaltire i carichi delle scorse settimane – afferma il tecnico biscegliese Di Corato (foto: Forzabisceglie.it) – Sarà fondamentale partire col piede giusto per creare entusiasmo e consapevolezza all’interno dello spogliatoio e attorno a noi. Il calendario è stato abbastanza clemente, beneficeremo di tre gare interne nelle prime quattro giornate e dovremo sfruttarle al meglio. Gli appuntamenti con le squadre più accreditate arriveranno dal decimo turno in poi, fino ad allora bisognerà perdere il minor numero di punti per farsi trovare nelle posizioni che contano».
Il mister nerazzurro si sofferma poi sulle qualità dell’organico a sua disposizione, rimarcando «la fortuna di possedere atleti motivati e reduci da molte stagioni tra i professionisti come Rufini e Ingrosso, coi quali è un piacere confrontarsi e scambiarsi esperienze, naturalmente nel rispetto dei ruoli. La rosa è quasi al completo e con l’imminente ingaggio di Ernesto Verolino (classe ’75, nativo di Casoria, una sconfinata carriera sui campi di B, C e D con le maglie – tra le altre – di Castel di Sangro, Juve Stabia e Brindisi) potremo aumentare il peso specifico in fase offensiva. Forse occorrerebbe accrescere il pacchetto degli under».

A. Tricase: Mister Orlandini: "I miei poco determinati in fase avanzata"

31 agosto 2009
di GIUSEPPE MARTELLA
Musi lunghi nell’entourage rossoblu. Nella prima uscita ufficiale stagionale, valevole per la Coppa Italia di Eccellenza, il Tricase griffato Pierluigi Orlandini non è andato oltre uno striminzito 0-0 in casa di un Taurisano in palese ritardo di preparazione e in piena fase di allestimento.
Sebbene gli ospiti fossero partiti col favore del pronostico, infatti, il campo ha raccontato un’altra storia: gli ospiti a fare la partita, i locali mai veramente in affanno nonostante una partita di sacrificio.
«La gara – commenta a fine partita il tecnico del Tricase (nella foto) – dimostra come nel calcio non ci sia nulla di scontato. Ci siamo trovati di fronte una formazione con 14 effettivi in distinta e pure non siamo stati bravi a fare bottino pieno».
Orlandini non è per nulla soddisfatto di quanto gli hanno fatto vedere i suoi nel corso dei 90’. «E’vero che il pallino del gioco è stato sovente nelle nostre mani, ma alla fine non abbiamo schiodato il risultato iniziale».
A sentire l’allenatore tricasino (passato importante in serie A, Lecce, Milan e Inter le sue tappe più importanti da calciatore) c’è un motivo preciso nella brutta prestazione del Tricase.
«Siamo stati poco decisi e determinati dalle parti del portiere avversario. Durante la partita – dice ancora Orlandini – ci sono state almeno cinque occasioni per fare gol. Ma i miei giocatori forse hanno dimenticato che nei 16 metri di attacco bisogna essere cattivi. Anche perché – sottolinea – in alcune partite di campionato ci saranno gare nel quale avremmo soltanto una palla buona e dovremmo essere bravi a capitalizzarla» .
A proposito di campionato, domenica prossima si parte con la difficile trasferta in quel di Nardò, una gara da sempre molto sentita dall’ambiente tricasino. I tifosi sono già in trepidante attesa, Orlandini non si lascia andare a facili voli d’entusiasmo. «Andiamo ad affrontare – chiosa l’allenatore del Tricase – una delle corazzate del torneo. Ci prepareremo al meglio con umiltà».

(G.d.M.)

Taurisano: Mister Preite "Non potevo chiedere di piu' ai miei"

31 agosto 2009
di GIUSEPPE MARTELLA
Buona la prima in casa Toro. I granata guidati in panchina dal tecnico Totò Preite (nella foto), al lavoro da appena una decina di giorni dopo le note vicissitudini societarie, hanno iniziato con un pareggio la stagione agonistica.
Lo zero a zero ottenuto contro il Tricase nell’andata del primo turno di Coppa Italia d’Eccellenza ha lasciato società e l’intero ambiente granata soddisfatti.

«Non potevo chiedere veramente di più ai miei ragazzi – il commento a caldo di Preite – affrontavamo una formazione costruita per tempo e che ha nelle gambe oltre un mese di preparazione in più di noi».
In effetti, il Taurisano, presentatosi in campo con soli 14 effettivi abili e arruolabili, ha disputato una gara di sacrificio, fatta di volontà e abnegazione.

«Abbiamo giocato la partita – continua il tecnico del Toro – per quella che avevamo potuto prepararla. Ai ragazzi avevo chiesto massima attenzione e forza di lottare su ogni pallone e sotto questo aspetto – continua Preite – sono stato accontentato».
Al di là dell’ottima prova offerta dagli esperti Longo, capitan De Nuzzo, Seclì e Valentino a ben sorprendere sono stati gli under schierati nel corso dei 90’.
«Siamo partiti con quattro ragazzini e abbiamo fatto entrare gli altri tre in panchina all’inizio. Dell’Anna, Perron, Amato, Verri e poi Carangelo, Taurino e Remondino hanno dimostrato di che pasta sono fatti. Se rimarranno umili – auspica Preite - si potranno togliere delle soddisfazioni».
Dopo il vernissage di Coppa, suona alla porte il campionato. Domenica si parte con la trasferta di Corato. In casa granata a tenere banco sono le numerose trattative di mercato ancora aperte.
«Nonostante il ritardo accumulato in partenza – sottolinea l’allenatore del Taurisano – la società è molto attiva. La squadra va rimodellata con alcuni innesti importanti che non tarderanno ad arrivare».

(G.d.M.)

Toma Maglie: Antonio Santese: "Primo tempo da X, poi meglio il Sogliano"

31 agosto 2009
di ANTONIO CALO'
Dopo il salto dalla Promozione all’Eccellenza, in attesa della prima di campionato in calendario domenica prossima, la Toma Maglie ha preso confidenza con la nuova categoria di appartenenza, duellando con il Sogliano nel derby di Coppa Italia, perso per 2-1. Una sconfitta, naturalmente, è sempre negativa, ma i responsabili del sodalizio giallorosso ritengono che le indicazioni fornite dalla propria compagine siano state tutto sommato positive nell’ottica di una stagione che si preannuncia lunga e difficile.
“Abbiamo affrontato immediatamente un complesso assai quadrato e ricco di elementi espertissimi – dice Antonio Santese (nella foto), uno dei massimi dirigenti del club presieduto da Daniele Gatto –Ebbene, per la maggior parte del primo tempo siamo stati all’altezza dei quotati rivali, anche se siamo stati puniti dalla bellissima rete realizzata da Mortari, che ha messo a segno un eurogol. Dopo essere passati in svantaggio, però, non abbiamo sbandato ed anzi avremmo anche potuto pareggiare. Se i 45’ inaugurali fossero terminati sull’1-1 non ci sarebbe stato niente di strano”.
Nella ripresa la musica è cambiata. “Nel secondo tempo siamo calati vistosamente – ammette Santese – Il Sogliano ha spinto con maggiore insistenza ed ha raddoppiato. In questa fase abbiamo sofferto parecchio. Nei frangenti finali, tra l’altro, siamo anche rimasti in dieci uomini in quanto, a sostituzioni già effettuate, si è fatto male il centrale difensivo Stefano Biasco, che è dovuto uscire. Nonostante ciò, a pochi minuti dal 90’, grazie ad una bella invenzione di Gianni Pedone, gettato nella mischia a match in corso, Sebastian Sirito ha accorciato le distanze, confermando di avere un buon feeling con il gol. Insomma, pur perdendo, ci siamo disimpegnati onorevolmente, la qual cosa è importante se si considera che la nostra compagine è stata totalmente rinnovata ed è piuttosto giovane – conclude Antonio Santese – La strada intrapresa, però, sembra quella giusta. Si tratta di continuare a percorrerla con convinzione”.

(G.d.M.)

Stef. Sogliano: Patron Polimeno: "Col Maglie ottima prova"

31 agosto 2009
di ANTONIO CALO'
Moderata soddisfazione nel Sogliano per il successo per 2-1 conquistato sul proprio terreno, ai danni della Toma Maglie, nella gara di andata valida per il primo turno della Coppa Italia riservata ai sodalizi d’Eccellenza.
Nell’ambito della formazione allenata da Carmelo Miceli ha brillato immediatamente l’esterno Christian Mortari, ma tutti gli atleti schierati dal trainer calabrese hanno fatto bene la propria parte in quella che era la prima uscita ufficiale stagional e.
“C’è da essere contenti di come sono andate le cose – afferma il patron Salvatore Polimeno (nella foto) – Ho visto all’opera un Sogliano ordinato e già tonico dal punto di vista atletico. Significa che, ad una settimana dal via del campionato d’Eccellenza, i ragazzi hanno già metabolizzato bene il lavoro di preparazione effettuato dal tecnico Carmelo Miceli e dai suoi collaboratori. Insomma, riteniamo di essere pronti per l’inizio del massimo torneo dilettantistico regionale – aggiunge Polimeno – Ho ammirato un Mortari in grande forma, autore del primo gol ed ispiratore del secondo, ma è stato tutto il collettivo a convincermi. Tra le note più liete della sfida contro la Toma Maglie – prosegue il patron del club rossonero – ci sono stati gli atleti under. Abbiamo schierato Stefano Giannotta e Valerio Mita, due classe 1991, oltre al portiere Alessandro Frassanito, classe 1990. In seguito hanno avuto spazio anche altri due baby, Stefano Spagna e Mario Conte. Alla prima partita vera, quindi, i ragazzi più giovani hanno dimostrato che possiamo contare su di loro. Ora si tratta di continuare a lavorare per ottenere il massimo da una rosa che, a nostro parere, è di tutto rispetto”.
Polimeno è convinto che il successo del proprio team sarebbe potuto essere anche più largo. “Abbiamo creato diverse occasioni da rete, sciupando un po’ troppo – dice il patron della società rossonera – In fase conclusiva, a volte, siamo stati un tantino egoisti”.

(G.d.M.)

Terlizzi: Caso Leonetti. "Secondo la Lega non era squalificato"

31 agosto 2009
Comunicato Terlizzi Calcio
Un Terlizzi dilagante nella prima giornata della Coppa Italia di Eccellenza ma il 4-0 sul campo del Corato potrebbe rivelarsi inutile.
La squadra di casa ha annunciato ricorso contro la posizione dell'attaccante Gerry Leonetti (nella foto), un ex.
Il giocatore era squalificato per un turno (squalifica rimediata nella passata stagione) e dunque non utilizzabile. Tra l'altro è stato l'autore della quarta rete dopo le tre realizzate nel primo tempo da Roselli, Bonasia e Manzari (le prime due in rapida successione in avvio di partita) che di fatto avevano chiuso la gara.
Ma i dirigenti del Corato, sapendo della squalifica dell'ex neroverde Leonetti, hanno annunciato appello che, se verrà accolto, darà alla loro squadra la vittoria a tavolino, escludendo quasi certamente il Terlizzi dalla competizione.

Pertanto in relazione all'utilizzo del giocatore, risultato poi squalificato, l'Usd Terlizzi Calcio comunica: "Il nostro segretario Nico Gialluisi venerdì 28 agosto scorso si è recato negli uffici del Comitato regionale, parlando personalmente con il sig. Antonio Rossiello e chiedendo quale fosse la situazione disciplinare dei giocatori tesserati per la nostra società. Nessuno, a detta di Rossiello, aveva squalifiche da scontare nella stagione sportiva corrente in Coppa Italia. Pertanto Leonetti è stato regolarmente schierato in campo".


CASO LEONETTI: L'ARTICOLO DI CORATOCALCIO.IT

Atletico Corato: Fino al 30 settembre con Madogas l'abbonamento e' gratuito

31 agosto 2009
di SALVATORE VERNICE
L’azienda Madogas, ormai da diversi anni, ritiene che l'attività di sponsorizzazione rappresenti una forma di comunicazione e di interazione con il territorio molto importante e che contribuisca all'attuazione della strategia complessiva della società, aumentandone ulteriormente la visibilità e rafforzando il rapporto con il territorio servito, nonché consolidando la notorietà e accrescendo il consenso verso un’azienda locale.
Per questi motivi, anche quest'anno Madogas ha voluto contribuire a sostenere un ulteriore progetto: la crescita delle società sportive dell’A.S.D. Corato calcio e l’A.S.D. Basket Corato (nella foto di N. Procacci: i responsabili della Madogas con patron Rutigliano e il DS Miccoli).
Il marchio Madogas sarà ben evidente, per un intero anno sportivo, all'interno del palazzetto dello Sport e dello stadio comunale di via Gravina con l'esposizione di cartelloni pubblicitari e sulle divise ufficiali della formazione di calcio che ha in Madogas il suo main sponsor.
Con questa ulteriore iniziativa, Madogas si dimostra sempre più attenta ai progetti di sviluppo finalizzati alla crescita e alla diffusione di attività sportive a favore della cittadinanza ed in particolare dei giovani.
Grazie anche alla stretta collaborazione con le due massime società sportive di calcio e basket, sino al prossimo 30 settembre, tutti gli sportivi che entreranno nel mondo Madogas, oltre ad uno sconto in fattura, per tutta la durata del contratto, sul costo del gas metano, potranno ricevere in omaggio un abbonamento per assistere alle gare interne delle due società coratine.

Entrare nel mondo Madogas è semplice e veloce, senza nessun costo di adesione all’offerta o di attivazione del contratto.
L’attivazione del contratto con Madogas non comporta nessuna interruzione nell’erogazione del gas naturale.
Per ogni informazione ci si può rivolgere all’ufficio Madogas in corso Garibaldi 18 a Corato oppure telefonando al numero verde 800 013 337

Coppa Italia: Bisceglie - Fortis Trani 1-1 *VIDEO*

30 agosto 2009
di ANTONIO CAVALIERE
LE FOTO DEL MATCH

Finisce senza vincitori nè vinti il derby di coppa tra Bisceglie e Fortis Trani (foto: Forzabisceglie.it) che bagnano la loro prima gara ufficiale con un punto a testa nel mini girone a tre che comprende anche la Liberty Molfetta.
Come era nelle attese il "Ventura" risponde presente con almeno 1500 spettatori sugli spalti; folta anche la rappresentanza tranese stimabile in circa 150 unità.
Prima del fischio d'inizio sfolgoranti fuochi pirotecnici hanno simbolicamente riabbracciato gli sportivi nerazzurri all'impianto di giuoco che come tutti sanno ha superato un anno di squalifica. Annunciata alla vigilia e pienamente rispettata la presenza del sindaco Francesco Spina acccompagnato dall'assessore allo sport Vittorio Fata nonchè dai neo eletti consiglieri provinciali Alfonso Russo e Tonia Spina. Tra i vari addetti ai lavori anche il presidente del comitato Puglia della Lnd, Vito Tisci.
Parecchie assenze da ambo i fronti non consentono a Di Corato e Columbo di schierare l'undici migliore. Tuttavia sono parecchi i giocatori di categoria superiore sul rettangolo verde e non manca la presenza di alcuni ex eccellenti.
Si parte al piccolo trotto con Di Pinto (nella foto in alto) che al 2' manda fuori di poco un pregevole tentativo. Seguono 20' conditi da errori e meccanismi ancora da oleare.
Al 23' è l'esperto Rufini a sciorinare il suo numero migliore ossia il calcio da fermo: Perina è pronto alla presa facile.
Al 30' si distende il Trani che cerca Piscopo ma la conclusione del folletto foggiano è completamente da dimenticare.
La Fortis Trani manovra meglio dopo la mezz'ora e perviene al vantaggio in prossimità del 40' allorchè Piscopo scodella al centro per Pisani che di testa fa secco il giovanissimo Leuci.
In pieno recupero ci prova Ingrosso sempre su punizione ma è tutto rimandato alla ripresa.

Il Bisceglie cambia qualcosa inserendo Quercia in luogo del coetaneo Tarantino con conseguente avanzamento di Malerba.
A cavallo tra il 55' e il 56' i nerazzurri vanno per tre volte consecutive dalla bandierina ma senza creare grossi grattacapi alla difesa tranese, anzi sono proprio gli ospiti su ribaltamento di fronte a fallire il raddoppio con Pisani che approfittando di un buco difensivo del giovane Bufi si ritrova a due passi da Leuci ma fallisce il bersaglio.
Al 65' però ci pensa il solito e inossidabile Di Pinto a togliere le castagne dal fuoco indirizzando prima sotto la traversa e poi in fondo al sacco il goal del pareggio da calcio franco.
Al 69' è un evanescente Barrotti a provarci di testa ma con scarsi risultati.
L'ultima chance è di marca tranese ma Medico al 76' manca il goal dell'ex.
Termina dunque 1-1 il primo match di coppa, antipasto del campionato di Eccellenza che partirà domenica prossima con la sfida interna del Bisceglie (inizio ore 16) contro il Copertino.

In settimana Di Corato avrà il suo bel da fare per apportare alcuni correttivi alla squadra. E chissà che non possa contare anche sull'esperienza di Ernesto Verolino che ha già potuto conoscere l'ambiente e quella che potrebbe essere la sua nuova squadra dalla tribuna del "Ventura".

(Bisceglielive.it)

▼ I TABELLINI DELL'INCONTRO

BISCEGLIE: Leuci, Bufi, Malerba, Rufini, Santoli, Ingrosso, Tarantino (1’st Quercia), Moreo, Barroti, Grieco, Di Pinto. A disp. Moschetto, Nocco, Palazzo, Porcelli, Ruggiero, Pagliarulo.
FORTIS TRANI: Perina, Santibanez, Vittorio, Fabiano, Sabini, Amato, Piscopo (27’st Medico), Latartara (22’st Millan), Pisani, Genco, Ragno. A disp: Monaco, Di Candia, Renato, Cinquepalmi, Terrone.

Marcatori: 40' Pisani (FT), 65' Di Pinto (B)
Arbitro: Gironda di Bari
Ammoniti: Santoli, Grieco, Moreo (Bisceglie); Genco (Fortis).


▼ Il video della gara a cura di Nunzio Procacci

Coppa Italia: Nardo' - Copertino 3-0

30 agosto 2009
di MICHELE CLIMACO
Il Nardò dei sogni debutta in Coppa Italia con un tris di marca sudamericana (foto: Nardocalcio.com).
L’istinto del gol dell’argentino Montaldi e la strabiliante prodezza dell’uruguagio Parlacino rendono quasi una formalità l’accesso ai quarti della competizione.
Eppure a due minuti dal novantesimo di un match tenuto tatticamente quasi sempre in pugno dal Nardò, il risultato non rispecchiava affatto la contabilità delle occasioni e la costanza con la quale la squadra di Alessandro Longo aveva cercato di fare gioco.
Anzi il Copertino di Castrignanò che aveva impostato una gara di contenimento con grande volontà e ordine tattico, fidando in più di un caso sulla buona sorte, ad un certo punto aveva pure sfiorato il pareggio con una inzuccata di Angelo De Benedictis, passata davvero ad un soffio dalla traversa della porta difesa da Bassi.
Un brivido, ma anche la scintilla che finiva con lo smuovere i granata dall’ordinaria gestione del match nel quale si erano rifugiati per buona parte della ripresa. Lo scampato pericolo generava infatti lo scintillante finale, nobilitato dalla stupenda giocata di Parlacino e dalla doppietta personale di Montaldi per il 3-0 finale che rende ora davvero agevole il retourn-match.
Le scelte di Longo per questo primo impegno ufficiale della stagione devono fare i conti con i forfait di Calabuig e Irace. Scontato dunque l’utilizzo di De Padova al centro della retroguardia, mentre Ruggiero si sistema al centro della mediana, davanti alla difesa. Nel terzetto di centrocampo trova spazio anche Patera, mentre a completare il drappello degli under ci sono i terzini di fascia De Donno e Contessa. Due attaccanti veri in avanti con Di Rito centrale, Montaldi che parte a sinistra, ma si scambia presto la fascia con De Benedictis.
Il debuttante Castrignanò schiera il Copertino con un 4-2-3-1, anche se sotto la spinta immediata dei granata i tre trequartisti (Palmisano, Lillo e Dell’Anna) finiscono con il fornire un supporto pressoché inesistente all’unica punta che è Angelo De Benedictis.
Il Nardò attacca subito a pieno organico e la gara è subito a senso unico.
Montaldi si dimostra subito una spanna sopra a tutti. Il puntero argentino pur partendo da una posizione defilata è sempre nel vivo del gioco al momento della finalizzazione.
Al 13’ va già a segno ma l’arbitro annulla su segnalazione del guardalinee per fuorigioco. Ad alimentare l’azione d’attacco granata è fondamentale anche l’apporto di un inesauribile Tartaglia, sempre pronto a ripartire e catapultarsi nella trequarti avversaria. In quella zona inoltre non mancano gli inserimenti di Contessa che scodella qualche buon pallone verso l’area. Il Copertino stringe i denti ed è costretto a difendersi, ma al 20’ deve capitolare. C’è tempismo e precisione millimetrica nello stacco di Montaldi che indirizza un traversone dalla sinistra nell’angolino opposto: il pallone accarezza i legni dell’incrocio dei pali e si adagia nel sacco.
Anche Di Rito non disdegna di svariare sul fronte d’attacco e al 22’ una sua percussione laterale non viene deviata sottomisura da Montaldi solo per una inezia.
Ancora il “Cannibale” in evidenza al 29’ quando raccoglie un pallone vagante che indirizza subito verso la porta di Di Candia che è fuori dai pali: pallone che sibila a lato.
La retroguardia del Copertino si salva ancora per una questione di millimetri al 33’ quando un cross di Tartaglia sorvola di un nonnulla la testa di Di Rito appostato a centro area.

Il Copertino inizia con piglio aggressivo la ripresa e già al 1’ impegna Bassi con una staffilata rasoterra di Carlà, che il portiere neretino respinge con i piedi. Nell’occasione la retroguardia granata si fa infilare centralmente. E’ il primo brivido di un secondo tempo a lungo sonnacchioso, caratterizzato anche dal tourbillon delle sostituzioni (tre per parte).
Il Nardò non punge più a parte un diagonale di De Benedictis (5’) che Di Candia comunque intercetta.
Il Copertino guadagna metri anche se Angelo De Benedictis si vede recapitare solo palloni sporchi. Lotta comunque con ardore il centravanti rossoverde contro la solida difesa granata, anche nel gioco aereo.
Almeno fino a che al 35’ l’attaccante siciliano sfugge alla guardia di Marini e su angolo trova l’inzuccata che passa di un filo sopra la traversa.
A questo punto il Nardò raccoglie le ultime energie e si rituffa con convinzione in avanti. Fondamentale in questo frangente è l’apporto del nuovo entrato Parlacino che da ala destra è autore di una serie di spunti frenati a fatica dalla retroguardia copertinese, che si salva con affanno anche su un paio di iniziative di Di Rito.
Alla fine però tocca proprio all’uruguaiano (43’) trovare il guizzo giusto per agguantare il sospirato raddoppio. E’ irresistibile la giocata di Parlacino che parte dall’out di destra: con una serie di dribbling salta gli avversari come birilli, fino ad accentrarsi e battere Di Candia con una botta sotto misura.
Il Copertino prova un disperato finale all’arma bianca ma viene nuovamente infilzato da Montaldi che sfrutta gli spazi per incunearsi centralmente, superare Di Candia fino quasi a giungere pallone al piede in porta.
E’ l’apoteosi finale. Il miglior aperitivo allo storico derby con il Tricase che il calendario ha fissato proprio nella giornata inaugurale del campionato.

(Nardocalcio.com)

▼ I TABELLINI DELL'INCONTRO

Nardo' Calcio: Bassi, De Donno, Contessa (Massarelli 15’ s.t.), Ruggiero, De Padova, Marini, Montaldi, Patera (Frascolla 22’ s.t.), Di Rito, Tartaglia, De Benedictis N. (Parlacino 25’ s.t.). In panchina: Vetrugno, Petilli, D’Agostino, Turitto.

Copertino: Di Candia, Carrino, Cottin, De Braco, De Benedictis And., Calcagnile, Palmisano (Ciurlia 36’ s.t.), Carlà, De Benedictis Ang., Lillo (Serio 19’ s.t.), Dell’Anna (Quarta 19’ s.t.). In panchina: Picciotti, De Lorenzo, Calcagnile.

Arbitro: Scatigna di Taranto.

Marcatori: Montali 20’ p.t. e 45’ s.t., Parlacino 43’ s.t.

Ammoniti: De Padova, De Braco, De Benedictis And. e Calcagnile.

Angoli 6-2 per il Nardò.

Coppa Italia: V. Locorotondo - Castellana 2-1

30 agosto 2009
Comunicato Castellana Calcio
Termina con una sconfitta per 2 reti a 1 la prima uscita ufficiale dell’Asd Castellana Calcio in Coppa Italia contro il Victoria Locorotondo.
Al “Viale Olimpia” di Locorotondo partono bene i ragazzi di mister De Luca, che segnano dopo soli 2 minuti con Vanni Antonicelli, che scatta sulla fascia destra, si libera dei difensori, e fa partire dal limite dell’area un forte tiro diagonale, che si insacca alle spalle di Maggi.
Ma dopo 15 minuti arriva il pareggio del Victoria Locorotondo, azione personale di Diamante sulla fascia sinistra, arriva in area e mette dentro sul secondo palo.
Al 19’ direttamente da calcio d’angolo Abbrescia, fa partire un tiro a giro sul primo palo che viene messo nuovamente in corner.
Al 21’ Laporta sulla sinistra fa da sponda per Brescia, che da 30 metri calcia di potenza, il suo tiro è messo fuori da Maggi.
Al 40’ ancora l’esterno castellanese Laporta porta palla a centrocampo, lancia Luceri sulla sinistra, che si inserisce e prova il tiro, conclusione debole sul portiere.
Sullo scadere del primo tempo, occasione per il Locorotondo, la punizione di De Blasio (nella foto in alto) colpisce l’incrocio dei pali, la palla torna in area, Vulpo prova a metterla nell’angolino, ma Laguardia è bravo a mettere fuori.

Il secondo tempo è più di marca locos, all’11’ Serri parte sulla fascia sinistra, arriva in area solo contro il portiere, il suo tiro finisce di poco oltre il secondo palo.
Al 22’ Beltrame prova il tiro dai 30 metri da fermo, di poco fuori.
Al 29’ punizione pericolosa di De Blasio, Laguardia alza sopra la traversa.
Al 31’ stavolta De Blasio non sbaglia, punizione dal limite, il pallone direttamente all’incrocio dei pali dove Laguardia non può far nulla.
Il turno di ritorno sarà giocato giovedì 10 settembre allo stadio “Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte alle ore 16.

▼ I TABELLINI DELL'INCONTRO

VICTORIA LOCOROTONDO: Maggi, Lisi A., De Blasio, Vulpo (83’ Ditano), Convertini, Diamante, Serri (80’ Tagliente), Galasso, Beltrame, Lisi G., Buzzacchino (88’ Lisi M.) A disp.: Suriano, Palmisano, Palmisano D., Marangi

ASD CASTELLANA: Laguardia, Gentile G., Frascati, Abbrescia (68’ Costanza), Didonna, Vatalaro, Mastellone, Laporta (80’ Gogoni), Brescia, Luceri, Antonicelli (55’ Garofalo) A disp. Giotta, Fumarola, Spinelli, Gentile A.

Arbitro: Mastrodonato di Molfetta

Ammonizioni: Galasso, Vulpo, (L) / Mastellone, Vatalaro (C)

Altamura: Dopo una lunga malattia si e' spento Franco Tafuni

30 agosto 2009
di Redazione
Non ce l'ha fatta Franco Tafuni a vincere la sua lunga battaglia contro la Sclerosi laterale amiotrofica (SLA).
Il roccioso e indimenticato calciatore e (successivamente) presidente di Real Altamura e Matera si e' spento nel pomeriggio di oggi all'eta' di 55 anni a causa di quella che viene definita a tutti gli effetti la malattia dei calciatori (tra gli altri ne e' affetto l'ex difensore della Fiorentina Stefano Borgonovo).
Una notizia che ha colto di sorpresa e rattristato gli ambienti sportivi delle due citta', dove Franco Tafuni ha lasciato ricordi indelebili.
Tafuni, detto “Francuccio”, esordì a soli 16 anni in serie C con la casacca del Matera dove tornerà molti anni dopo con il ruolo di direttore generale e co-proprietario del team. Successivamente il vulcanico “Francuccio” lasciò il segno in altre piazze tra cui Bitonto, Noicattaro, Ostuni e Canosa, chiudendo la sua carriera nella sua città, Altamura.
Nel 1982, su invito di Michele Maggi, Tafuni iniziò la sua vincente carriera da dirigente.
Salvò subito l’Altamura dalla retrocessione in 1^ categoria portandola, nel giro di 4 stagioni per la prima volta in serie C2.

Di lui Carlo Vulpio sul Corriere della Sera, appena un anno fa, aveva scritto:
Aveva un fisico bestiale. Era una forza della natura. Lo chiamavano Gigi Riva, anche se era un mediano di spinta, ma aveva il gol facile e i muscoli, il fiato e la potenza - l' accostamento non è una forzatura - del mediano azzurro Mario Bertini (Messico ' 70). Certo, il suo nome è molto più modestamente Franco Tafuni, nelle enciclopedie del calcio si deve faticare per trovarlo, ma se non è arrivato nell' Olimpo del pallone è stato soltanto perché era un ragazzo persino più «marginale» di Vito Chimenti, suo coetaneo e compagno di squadra negli anni Settanta, che invece riuscì ad arrivare in serie A.
Franco Tafuni era intemperante con gli allenatori, ruvido negli scherzi ai compagni, pronto al duello con qualsiasi avversario. Per questo, già a vent' anni, dovette scordarsi la serie A prima ancora di poterla sfiorare. Ma il cuore di Franco Tafuni, detto Francuccio a dispetto della sua possanza fisica, era un cuore grande. E dev' esserlo ancora, perché come lui stesso dice, senza più la voce, ma solo con le labbra, «è grazie al mio cuore se sono ancora vivo e combatto contro questa maledetta malattia».
Generoso, pronto a prenderle e darle anche per conto terzi nei campi di serie C e D più difficili, Franco Tafuni ha continuato a fare l' intonachista anche quando il calcio è diventato il suo primo lavoro. Lavorava e giocava, giocava e lavorava. Il fisico bestiale, certo. Ma anche medici e allenatori che non hanno avuto scrupoli a impossessarsi di quel treno che già Franco Tafuni era e a farlo marciare al massimo e oltre il massimo con pillole colorate e flebo prima di ogni gara.
A scoprire Tafuni fu Franco Dibenedetto (vincitore del Seminatore d' oro nel 1978-79, prima e unica stagione in serie B del Matera), che nel ' 74 lo volle proprio a Matera, dove lo fece subito esordire in Coppa Italia e nel campionato di C. Ma Dibenedetto, nel ' 74, era ancora allenatore in seconda e potè far poco per impedire che Franco Tafuni venisse dirottato in D, al Bitonto, per aver quasi accoppato il titolare della panchina, mister Veneranda. E tuttavia, non la «testa», né gli zeri in condotta avrebbero cambiato la vita di Franco Tafuni. I guai veri di Francuccio sarebbero stati altri.
«I guai cominciarono a Matera, dove il medico ci dava pillolette rosse, di Micoren credo, e altre di cui non so nemmeno il nome - racconta Tafuni, affidandosi al solo labiale e con l' aiuto della moglie Anna -. Dopo Matera, ci furono gli anni di Bitonto e di Canosa, in serie D. Lì, oltre alle pillole, le flebo il giorno prima di ogni gara erano la regola. Ma ci dicevano che erano vitamine, per vincere la stanchezza. Che potevo saperne io? Finivo di lavorare, dovevo allenarmi e giocare, e sentirmi meno stanco non mi dispiaceva».
Dopo tutto, Francuccio si sentiva bene come sempre, «un leone, anche quando ho chiuso la carriera ad Altamura, da presidente-giocatore, nel 1988, con la promozione in C2». Anni in cui le cose andavano ancora bene e Tafuni passava dal calcio giocato alla tv, come uno degli indimenticabili acrobati della lingua italiana in «Mai dire gol», accanto a Trapattoni, uno dei suoi miti, al pari di Boniperti, Platini, Boniek, Tardelli, Paolo Rossi, nel frattempo diventati suoi amici. Andava a trovarli periodicamente a Villar Perosa, con le burratine di Andria e Gioia del Colle, e finì per conoscere anche l'Avvocato Agnelli e Luca di Montezemolo.
Di Antonio Matarrese, poi, presidente della Figc, aveva quasi un culto, poiché l' aveva aiutato a muoversi da presidente tra i presidenti. Prima dell' Altamura e poi, sempre in C, del Matera. Un padre-padrone, Franco Tafuni, che una volta cacciò l' allenatore, Franco Selvaggi (ex campione del mondo di Spagna ' 82), che non ritenne di far svolgere una doppia seduta di allenamento ai giocatori nel giorno di Natale. «Ma sono stato sempre un presidente che ai suoi calciatori non ha mai fatto prendere niente» sillaba Tafuni, che ha anche due figli che giocano a calcio in Interregionale ed è terrorizzato dall' idea che possano essere vittime come lui di «aiuti» misteriosi. Anna, sua moglie, è la sua infermiera, ma anche la persona che conosce meglio di tutti cos' è la sclerosi laterale amiotrofica, al punto da parlarne direttamente con i medici, quelli dell' ospedale San Raffaele di Milano e anche quelli di Londra con cui è riuscita stabilire un contatto e che interroga sulle cellule staminali.
«Credo che questa sia l' unica speranza - dice Anna Tafuni - ho scritto anche a diversi programmi tv per poterne parlare a tutti e ottenere qualche risposta. Sto aspettando».
Il pudore ha impedito a Francuccio di far sapere ai suoi amici, anche quelli importanti, come lo ha ridotto il calcio degli apprendisti stregoni.

Questo pomeriggio, al termine della gara di Coppa Italia tra Matera e Sant'Antonio Abate, e' stato osservato un minuto di raccoglimento dopo che, nel corso dell'intervallo, lo speaker dello stadio aveva dato il triste annuncio.
Alla signora Anna ed ai figli del grande Franco Tafuni vanno le piu' sentite condoglianze da parte di tutta la Redazione di eccellenzapuglia.

Coppa Italia: A. Corato - Terlizzi 0-4 *VIDEO*

30 agosto 2009
di Salvatore Vernice
La prima gara ufficiale stagionale, fra il Corato e il Terlizzi, termina sul campo 4 a 0 per gli ospiti che hanno fatto intravedere già un buon stato di forma, mentre il Corato, in alcuni frangenti ha mostrato qualche lacune in fase conclusiva e di ripartenza.
Tutto sommato un ottimo test per il Terlizzi, mentre per il Corato c'è ancora qualcosa da rivedere nella settimana che manca al via ufficiale della stagione con entrambe le squadre impegnate in casa, il Corato con il Taurisano e il Terlizzi contro il Massafra.
Passiamo alla cronaca che si apre al con il vantaggio del Terlizzi. Su azione d'angolo la palla arriva fuori area a Roselli che si coordina e fa partire un preciso rasoterra che, fra una selva di gambe, si insacca alle spalle dell'incolpevole Paternicò.
La risposta del Corato non si fa attendere ed è Di Senso bravo a trovare un varco sulla sinistra e a far partire un tiro che sorvola di poco la traversa.
L'azione successiva porta al raddoppio il Terlizzi che, al , sfrutta con Bonasia una dormita generale della difesa neroverde.
Il gol scuote il Corato che al 18° potrebbe accorciare le distanze, ma lo scambio al limite dell'area tra Di Senso e Cesareo, porta quest'ultimo solo in area ma con una conclusione che viene deviata dal portiere in uscita.
Nel momento migliore dei padroni di casa arriva il terzo gol del Terlizzi con una'azione di rimessa in cui Leonetti (nella foto in alto con la maglia del Corato) trova una deviazione aerea per Manzari che in diagonale insacca in rete.
Il Corato non si demoralizza e al 32' Picciariello su punizione impegna l'estremo difensore terlizzese in una deviazione in angolo con i pugni.

La ripresa, complice anche il gran caldo, si gioca con ritmi blandi.
Al 19° Leonetti è bravo a farsi trovare pronto a girare in rete, da pochi passi dalla porta, un campanile alzato dalla difesa e che l'ex neroverde riesce a realizzare.
Valzer di sostituzioni da una parte e dall'altra e nel Corato anche il giovane “indigeno” Stefano Mastrorillo che al 28° con un pallonetto sfiora la traversa.
Ultimo brivido, per modo di dire, nel finale di gara, quando al 42° un gran tiro di Picciariello viene deviato in angolo da Salerno.

Nelle ore successive alla gara, però, sembrerebbe prendere forma un reclamo che il Corato potrebbe presentare nelle prossime ore (LEGGI L'ARTICOLO).
Infatti tra le fila del Terlizzi è sceso in campo l'attaccante Gerry Leonetti che nella scorsa stagione militava proprio nel Corato. Nell'ultima gara di Coppa del Corato, il 6 novembre scorso, Leonetti subì un'ammonizione che fece scattare una squalifica per un turno, mai scontata perchè il Corato uscì dal torneo.
Pertanto, se le norme nel frattempo non sono cambiate, Leonetti avrebbe dovuto scontare contro il Corato e il suo ingresso in campo, avrebbe così compromesso il risultato della gara, con la conseguente esclusione del Terlizzi dal torneo e una maxi squalifica per l'attaccante terlizzese.
Se ne saprà di più nelle prossime ore per valutare se questo poker terlizzese è stato inutile, per il prosieguo del torneo.

▼ I TABELLINI DELL'INCONTRO

ATLETICO CORATO Paternicò, Baldassarre, Squicciarini, Luciani, Abbrescia, Ricci, Di Senso, Picciariello, De Tommaso (1'st Bozzi), Cesareo (1'st Iacobone), Campanale (16'st Mastrolillo). A disposizione Camporeale, D'Amborsio, Amoretto, Notarangelo.
TERLIZZI CALCIO: Salerno, Pappapicco, Rubini, Menolascina, Costantino, Bonasia, Roselli (32'st Riontino), Sangirardi, Leonetti (20'st Cirigliano), Tenzone, Manzari (40'st Ronzullo). A disposizione Ferrara, De Febbo Zecchino, Zingaro.

Marcatori: 5' Roselli, 9' Bonasia, 22' Manzari, 63' Leonetti
Arbitro: Pavone di Barletta
Ammoniti Abbrescia e Picciariello (Corato), Costantino (Terlizzi).


▼ Il video della gara a cura di Nunzio Procacci

Terlizzi: Dal Matera in prestito il terzino under Giglio

30 agosto 2009
Comunicato FC MATERA
Il sodalizio biancazzurro rende noto di aver ceduto in prestito alla società USD Terlizzi Calcio di eccellenza pugliese (campionato al via il prossimo 6 settembre) il terzino sinistro Clemente Giglio (foto: fcmatera.it).
L'atleta, classe 1990, nella stagione 2008/2009 ha disputato numerose gare sia con la prima squadra che con la Juniores.
In forza alla compagine pugliese, attrezzata per ben figurare nel massimo campionato calcistico regionale pugliese, avrà la possibilità di accrescere il proprio potenziale ed a lui vanno i migliori auguri della società del presidente Perniola per una esaltante e proficua stagione.

Coppa Italia: A. Cerignola - Lucera 0-1

30 agosto 2009
da Sundayradio.it
Comincia più che bene la stagione per il Lucera Calcio che oggi, al Monterisi, nella partita di andata del primo turno di Coppa Italia Regionale, ha battuto l'Audace Cerignola 1 a 0, con rete siglata al 27' del secondo tempo dal brasiliano Carminati (foto: usluceracalcio.it) , abile a destreggiarsi, all'altezza del dischetto del rigore, tra tre difensori avversari e a battere De Blasio con un tocco di sinistro.
La gara, come ci riferisce Anna Ricciardi, presente in tribuna, è stata muscolare, intensa e per buona parte equilibrata.
I Biancocelesti non hanno schierato Salinno e Castellaneta perchè squalificati, mentre Quaresimale, con qualche problema fisico, è rimasto in panchina. Capitan Cannarozzi è stato preso in consegna dall'ex Palumbo che, da par suo, non gli ha concesso spazio; vivace la prova di Bagot, un goal annullato perchè viziato da fuorigioco, e occasionissima persa, nel secondo tempo, quando, a tu per tu con l'estremo gialloblù, a porta sguarnita non si è accorto che questi non aveva trattenuto il suo tiro.
I padroni di casa, subita la rete, hanno dato l'anima per conseguire il pareggio, schiacciando gli ospiti nella propria metà campo, ma i loro sforzi sono stati vanificati da Valerio Curci, protagonista di interventi salva risultato degni della sua fama di grande portiere.
Degna di nota la prova del napoletano Pepe, classe 1983, proveniente dal Genzano, che ha firmato nella giornata di sabato e messo in campo da Zito con la maglia numero quattro che fu di Abbrescia. A giorni, secondo quanto si è saputo, potrebbe arrivare un difensore centrale per consolidare ulteriormente il reparto arretrato.
Nulla da fare, invece, per il reintegro in squadra di Rizzi che è partito alla volta di Santa Croce di Magliano, dove disputerà con Cagnazzo l'Eccellenza molisana.
Il ritorno del primo turno di Coppa si giocherà giovedì 10 settembre.

▼ I TABELLINI DELL'INCONTRO

Audace Cerignola: De Blasio, Corti, Papagno, Palumbo, Zingaro (Di Domenico), Stramaglia, Di Corcia (Ciardi), Conte, Tranfa, Lasalandra, Disantantonio. A disp. Renna, Pasculli, Balducci, Morra, Fiorella. All. Zinfollino.

Lucera Calcio: Curci, Bonvino, Di Gioia, Pepe, Mascia, Di Maggio, Bagot (35'st Pellegrino N.), De Stasio (42'st Piccirillo), Cannarozzi, Da Bellonio, Carminati. A disp. Giacobbe, Quaresimale, Pellegrino P., De Mare, Disciglio. All. Zito.

Arbitro: Robusto di Foggia.

Marcatore: 73' Carminati.

Ammoniti Zingaro, Di Corcia, Conte (A.Cerignola), Bonvino e Pepe (Lucera).

Coppa Italia: Taurisano - Atletico Tricase 0-0

30 agosto 2009
di LUCA LEONE
Nella prima uscita stagionale il Tricase è costretto al pari da un Taurisano che è sceso in campo con atteggiamento esclusivamente difensivo cercando di subire il meno possibile rispetto ai più quotati avversari.
Mister Orlandini mette in campo la migliore formazione possibile lasciando a riposo precauzionale Mitri e con Ruberto ancora acciaccato.
Davanti a Cesari dunque linea difensiva a 4 con Mastria Citto Di Leonardo e Brigante, centrocampo con Raffaello in regia coadiuvato dall’ottimo Striano e da Pellegrino e con Calabrese ad ispirare la coppia d’attacco Montanaro-Corvaglia.
Com’era nelle attese parte forte il Tricase che già al 3’ confeziona una nitida palla gol con Calabrese che dalla sinistra mette al centro non trovando la deviazione vincente di Montanaro per un soffio.
Ancora Calabrese in percursione centrale prova la conclusione dal limite trovando pronto l’estremo difensore locale.
Al 19’azione manovrata del Tricase che porta al cross dalla sinistra Citto che di prima intenzione mette al centro per Corvaglia ma il giovane avanti tricasino spreca a lato.
Al 23’ punizione dai venticinque metri di Striano che crossa al centro dove Citto di testa manda la palla fuori di poco.
Dieci minuti dopo ancora molto attivo Calabrese che prende palla a centrocampo, salta in dribbling due avversari ma spara alto sopra la traversa.
Al 34’ prima ed unica azione del Taurisano che si fa vedere con un tiro insidioso dal limite con palla a lato e Cesari proteso in tuffo.
Al 40’ occasionissima per il Tricase che sfonda ancora a sinistra con Corvaglia che libera Striano in area il cui pallonetto a scavalcare il portiere lambisce la traversa.

Nella ripresa il copione non cambia. E’ il Tricase a fare la partita e il Taurisano rifugiato nella propria metà campo.
Al 5’ azione personale di Striano che libera Corvaglia in area il cui tiro è smorzato dalla chiusura tempestiva dei difensori granata.
Al 10’ cross dell’indemoniato Striano dalla destra girata al volo di Pellegrino ma palla alta.
Al 18’ penetrazione centrale di Citto che salta un paio di avversari suggerimento per Montanaro il cui tiro centrale è bloccato dal portiere.
Passano pochi minuti e sugli sviluppi di un angolo, mischia in area risolta da Montanaro con tiro incredibilmente a lato.
Arrembaggio del Tricase nell’ultima mezz'ora; mister Orlandini inserisce nell’ordine Giannuzzi, Stefanelli e Pirelli per dare più consistenza alla manovra offensiva: ed è proprio il neo entrato Stefanelli che si procura una punizione dal limite, prodigiosa esecuzione di Striano leggermente deviata dalla barriera con miracolosa deviazione dell’ottimo portiere granata.
Dall’angolo seguente Stefanelli incrocia sul primo palo trovando ancora pronto l’estremo difensore locale che respinge sui piedi di Di Leonardo che incredibilmente manca il pallone.
Finisce cosi in parità la prima uscita ufficiale di Taurisano e Tricase con i rossoblu ospiti che devono recriminare per le tante occasioni da rete create, anche se mister Orlandini può ritenersi soddisfatto per il gioco espresso dalla squadra che rappresenta un buon viatico in vista dell’attesissimo derby di domenica a Nardò.

▼ IL TABELLINO DELL'INCONTRO

Taurisano: Silipo, Amato, Seclì, Valentino, De Nuzzo, Perron (46’ st Carangelo), Verri, Longo, Fattoruso, Dell’Anna, Migali.

Atletico Tricase: Cesari, Mastria, Citto, Di Leonardo, Brigante (65’ Giannuzzi), Raffaello (76’ Stefanelli), Striano, Pellegrino, Montanaro, Calabrese (80’ Pirelli) Corvaglia.

Arbitro: Panarese di Lecce

Ammoniti: non disponibile al momento

Coppa Italia: Forse inutile il poker del Terlizzi a Corato

30 agosto 2009
di FRANCESCO ROSELLI
I rossoblu sbancano il comunale di Via Gravina vincendo la prima gara di Coppa Italia rifilando 4 reti ai neroverdi.
Vecchie conoscenze tra le due squadre: in neroverde Giuseppe Cesareo e Alfredo Ricci ex del Terlizzi, mentre dall’altra parte l’attaccante Jerry Leonetti (nella foto con la maglia del Corato) fischiatissimo dai tifosi coratini (non c’è stata la presenza del gruppo Vecchio Commando ndr).
Molto probabilmente il Terlizzi del presidente D’alesio, ha comunque perso la partita, proprio per l’utilizzo in campo dell’ex giocatore neroverde.

Di seguito, parte del comunicato ufficiale n.33 del 13/11/2008
Dal comunicato si evince che Leonetti doveva scontare una gara effettiva per recidività in ammonizione proprio in Coppa Italia.

Di seguito parte del regolamento della F.I.G.C.
“Quando una squalifica non venga esaurita nel corso della stagione sportiva andrà scontata nella o nelle successive. Se il giocatore ha cambiato nel frattempo società, sconterà la sanzione rimanente nella prima squadra della nuova società di appartenenza, ferma la distinzione fra coppa e campionato”

Se la società neroverde presenterà ricorso, molto probabilmente la partita sarà persa a tavolino dal Terlizzi per 3-0, sarà esclusa dalla Coppa Italia e per Leonetti ci sarà 1 mese di squalifica.
Una piccola chicca, la terna arbitrale che ammonì l’ex neroverde durante la gara Corato – Bisceglie era la stessa della gara di oggi.

(Coratocalcio.it)

Coppa Italia: Stef. Sogliano - Toma Maglie 2-1

30 agosto 2009
Comunicato Toma Maglie
LE FOTO DEL MATCH

Finisce 2-1 per il Sogliano la gara di andata del primo turno di Coppa Italia.
Per i padroni di casa reti di Mortari e Zezza mentre il gol giallorosso che riapre la qualificazione giunge al 90' ad opera dell'argentino Sirito (nella foto con mister Zeman).
Buon avvio di gara dei giallorossi che al 3' vanno vicini al gol dopo un'uscita difettosa del portiere soglianese con la difesa di casa che salva sulla linea.
Al 6' prova lo scatto Sirito ma viene steso al limite dell'area da Melissano che riceve il primo giallo della gara. Sulla susseguente punizione di Cezza la barriera manda in angolo.
Al 18' il Sogliano passa in vantaggio con un tiro dai 25 metri di Mortari che si insacca alle spalle di Potenza.
I giallorossi non sembrano accusare il colpo e si portano alla ricerca del pari: al 23' Colacicco, lanciato da Botrugno, viene fermato per un dubbio fuorigioco mentre al 34', su punizione di Cezza, Ciaramitaro rischia l'autogol.

Ad inizio ripresa Zeman toglie Reho per Tomasi che va a fare coppia al centro della difesa con l'ex Biasco spostando Vetrugno sulla fascia.
Al 55' viene ammonito Colucci che cerca di farsi perdonare due minuti dopo con un tiro da fuori che Frassanito neutralizza.
Al 60' il raddoppio rossonero: Mortari serve al centro Zezza che da due passi mette dentro.
Il Sogliano, col doppio vantaggio, amministra la partita e gioca di rimessa sfiorando il tris con Della Bona sul cui tiro Potenza si salva in angolo.
Al 71' la sostituzione che cambia in parte il volto della gara: Zeman mette dentro Pedone per Colacicco spostando Sirito sulla sinistra.
La punta, di scuola casaranese, dà vivacità all'attacco e crea scompiglio nella retroguardia soglianese.
All'88' incursione di Cezza sulla fascia che, dopo un fraseggio con Pedone, entra in area ma la conclusione del capitano giallorosso viene respinta da Patruno.
Un minuto dopo (89') il gol che riapre la qualificazione: la firma è di Sirito ma fa tutto Pedone che scappa via ai due centrali e serve l'argentino che non ha difficoltà a trafiggere Frassanito.
Il recupero vede il Maglie alla ricerca del pareggio ma la cronaca registra due ammonizioni tra i padroni di casa, la prima per Conte per un fallo su Eleni e la seconda per Mortari che stende il solito Pedone lanciato a rete.
La gara di ritorno è prevista per giovedì 10 settembre alle ore 16 al Tamborino Frisari.

▼ I TABELLINI DELL'INCONTRO

Stefanizzi Sogliano Frassanito, Mita, Ciaramitaro, Patruno, Della Bona, Melissano, Mortari, Sardella, Manco, Zezza (76' Mengoli), Giannotta (65' Conte). A disposizione: Micheli, Lentini, Aralla, Spagna, Caiaffa

Toma Maglie Potenza, Eleni, Reho (46' Tomasi), Cezza, Vetrugno, Biasco, Botrugno (81' Sicuro), Giordano, Sirito, Colucci, Colacicco (71' Pedone). A disposizione: Provenzano, D'Errico, Montinaro, Sabatelli

Marcatori: 18' Mortari (S), 60' Zezza (S), 89' Sirito (TM)

Ammoniti: 6' Melissano (S), 27' Patruno (S), 55' Colucci (TM), 70' Botrugno (TM), 91' Conte (S), 92' Mortari (S)

Coppa Italia: Massafra - Grottaglie 1-1

30 agosto 2009
di GIOVANNI GULLI
Per parlare di questa partita, occorre premettere che non si è trattato di una semplice sfida di coppa Italia, considerato il gioco e l'agonismo espresso dalle due squadre che ha lasciato intravedere due formazioni che certamente diranno la loro nell'imminente campionato (nella foto di GF Communication: un'azione di gioco).
La squadra giallorossa di casa, allenata dall'ottimo ed esperto Carrano, annovera tra le sue fila un numero dieci, Turi, piccolo e sgusciante, che ha dato letteralmente il tormento ai difensori grottagliesi, tant'è che l'allenatore di casa, spostandolo più volte nell'arco della gara sul fronte offensivo da sinistra a destra, ha reso i suoi inserimenti tra i più pericolosi della gara.
La cronaca, inizialmente, è di marca ospite.
Il Grottaglie, seguito da circa una cinquantina di tifosi che hanno esposto uno striscione polemico nei confronti del patron Ciracì, presente in tribuna, si rende pericoloso già al 1° quando Taurino, liberatosi bene al tiro, spedisce alto.
Due minuti dopo è Pinto a calciare una punizione alta di poco.
Il Massafra non sta a guardare e l'ottimo dieci Turi al 5° crossa dalla sinistra per Piccolo, il quale, liberatosi al tiro, trova De Giorgi pronto a contrarlo e a smorzare la conclusione a rete.
Se il Massafra ha un numero dieci di qualità, il Grottaglie tra le sue fila risponde con la presenza dell'esperto D'Amblé, il quale, giocando tra le linee difensive del Massafra, insieme al compagno di reparto Taurino, mette in serio imbarazzo la difesa locale, dapprima al 11°, allorquando s'inserisce in area dalla destra e conclude di poco a lato e, successivamente, calciando un angolo alla destra di Minno al 16° con palla a spiovere che attraversa tutta l'area piccola e termina dalla parte opposta senza che alcun compagno intercetti in rete.
Se dalla cintola in su il Grottaglie può dirsi alquanto quadrato, dietro manifesta delle impreviste indecisioni.
Al 21° uno svarione di Laghezza, frutto di un'incomprensione con i componenti della difesa, mette Piccolo nelle condizioni di evitare l'uscita dello stesso portiere ospite e di accompagnare la sfera in rete. Misteriosamente ed incomprensibilmente il gol viene annullato per fuorigioco.
Il Grottaglie, scampato il pericolo, si riorganizza tatticamente e D'Amblè al 34° crossa dalla destra per l'incornata di Taurino che, in buona posizione, spedisce la sfera di poco a lato.

La ripresa comincia con un Grottaglie decisamente più intenzionato a far sua la gara.
Al 2° D'Amblè calcia dal limite una punizione in maniera magistrale e Minno risponde alla grande spedendo il pallone in angolo, togliendolo letteralmente dal sette.
Al 5° sempre il numero dieci biancazzurro scambia palla con Arcadio in area e conclude di poco a lato.
La pressione ospite dà i suoi frutti al 13°. L'ennesimo inserimento in area di D'Amblè viene
intercettato in area dai difensori massafresi con una mano galeotta e, nonostante le proteste, viene decretato il calcio di rigore che, un minuto dopo, lo stesso D'Amblè realizza, mandando palla da una parte e portiere dall'altra.
La reazione giallorossa di casa, che vede lo schieramento manifestamente a tre punte nel corso dell'ultimo quarto di gara, caratterizzato anche da un forte temporale, è guidata da Turi che, come detto in apertura, mette più volte mette a soqquadro le maglie difensive grottagliesi penetrando sistematicamente dalla sinistra e offrendo assist a ripetizione per i compagni, puntualmente anticipati dagli ospiti.
Quando ormai si era all'inizio del recupero, accade quello che non ti aspetti.
Al 46° Morelli tenta l'ennesimo lancio a beneficio delle punte giallorosse, la palla rimbalza quasi al limite dell'area e prende quota per il terreno ampiamente bagnato dalla pioggia battente; Laghezza è colpevolmente troppo al limite dell'area di rigore e nulla può su quel pallone che finisce in fondo al sacco per la gioia e, va detto, per il giusto riconoscimento della generosità della formazione del Massafra.
In pieno recupero, al 49° Laghezza si riscatta deviando in angolo la conclusione ravvicinata di Ciaurro, liberatosi sul vertice destro dell'area piccola grazie ad un passaggio filtrante di Turi.

Se Maiuri, trainer grottagliese, aveva richiesto, in vista della gara odierna, concentrazione massima e messa da parte di tutte le vicende inerenti il ripescaggio in serie D, va detto che può ritenersi soddisfatto. La squadra è decisamente composta da elementi di categoria anche superiore che, con gli opportuni correttivi ed ulteriori eventuali acquisti, può aspirare legittimamente anche ad una figura dignitosa nella serie superiore.
Carrano, allenatore del Massafra, nel corso della gara ha tenuto i suoi in tensione continua e la sua mano si vede allorché opera in corso di gara le giuste variazioni al tema tattico.
Finale tra gli applausi di entrambe le tifoserie per i propri beniamini con uno speciale abbraccio nei confronti di Enzo Maiuri che a Massafra ha lasciato un ottimo ricordo.
Arbitraggio da rivedere, poiché in più occasioni sono stati segnalati fuorigioco, sia da una parte che dall'altra, alquanto dubbi.

▼ I TABELLINI DELL'INCONTRO

MASSAFRA: Minno, Ferrara, Pirone, Accardo, Lopetuso, Carlucci (Ricci 25st), Perrone (Dragone 12st), Morelli, Piccolo, Turi, Scippo (Ciaurro 32st). A disposizione: Cristofaro, Todaro, Alagni, Forte. All. Carrano.
GROTTAGLIE: Laghezza, De Giorgi, Fiorino, Cornacchia, Solidoro, Greco, Pastano (Cantoro 20st), Arcadio, Taurino (De Angelis 20st), D'Amblé, Pinto (Fraschini, 36st). A disposizione: Carella, Quaranta, Masella, Monteleone. All. Maiuri

Recupero: pt 1' – st 5'

Ammoniti: Pastano (G) al 19pt, Greco (G) al 41pt, Carlucci (M) al 43pt e Lopetuso (M) per scorrettezze; Turi (M) al 29st per proteste.

Angoli 6- 3 per il Grottaglie

Fortis Trani: L'analisi del calendario biancazzurro

29 agosto 2009
di Luigi Lupo
Sarà la città delle Grotte ad ospitare il debutto della Fortis Trani (foto: S. Porcelli) nel campionato di Eccellenza 2009-2010.
E’ questo il verdetto del sorteggio dei calendari, tenutosi ieri alla Selva di Fasano nella consueta festa precampionato.
Nell’occasione è stato presentato il title-sponsor del campionato di Eccellenza; si tratta della Betitaly, società salentina di scommesse sportive che farà da sponsor all’intero campionato: per questo il torneo prende il nome di “Trofeo Betitaly”.
Lo sponsor offrirà alla Lega 10 mila euro da dividere tra le società che partecipano al campionato. Il presidente della Figc Tisci, inoltre, ha parlato anche della prossima Eccellenza ( 2010-2011) che vedrà scalare il numero dei club da 18 a 16.
Tornando al calendario, i tranesi affronteranno il 6 settembre alle ore 16.00 il Castellana, contro il quale, nelle ultime due stagioni, hanno sempre vinto.
Nell’esordio in casa sette giorni dopo (13 settembre, ore 16.00) , sperando di avere a disposizione la tribuna (il Trani proprio per questo ha chiesto di giocare la prima gara fuori casa), i biancoazzurri sfideranno il Terlizzi, compagine deputata a un campionato di vertice.
La terza giornata, invece, si giocherà di giovedì , sempre alle 16:00: il Trani farà visita alla neonata Liberty Molfetta per un derby che torna dopo parecchi anni.
Saranno altri tre i turni infrasettimanali: alla sesta (giovedì 1 ottobre), alla ventesima (mercoledì 6 gennaio) e alla ventritreesima (giovedì 21 gennaio).
Alla dodicesima giornata ci sarà il derby contro il Corato e una giornata dopo quello del “Ponte Lama” contro i nerazzurri biscegliesi.
L’ultima giornata (11 aprile 2010) vedrà la Fortis recarsi sul campo dell’Audace Cerignola. [...]

(tranilive.it)

Nardo' Calcio: In prestito dal Lecce il portiere under Baglivo

29 agosto 2009
Comunicato Nardo' Calcio
La società granata comunica di aver prelevato in prestito dall'Us Lecce l'estremo difensore classe '91, Rocco Baglivo.
Cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Lecce, era nel mirino di numerose società di categoria superiore. Squadra quasi al completo dunque, la dirigenza infatti è alla ricerca di un ulteriore tassello che vada a rinforzare la retroguardia, reparto numericamente ancora incompleto.

Grottaglie: Debutto a Massafra senza Marchi e Hurtado

29 agosto 2009
di Michele Trani
Parte nell´incertezza più assoluta la nuova stagione agonistica del Grottaglie. Eccellenza o Serie D? Sarà l'Alta Corte del Coni a decretarlo martedì 1 settembre.
La realtà però parla di Eccellenza ed è per questo che il Grottaglie si appresta a bagnare l'esordio stagionale allo Stadio Italia di Massafra dove domenica scenderà in campo per l'andata del primo turno della Coppa di Eccellenza.
Mister Maiuri, che deve fare i conti con un organico incompleto per via della mancata definizione della categoria di appartenenza, è già costretto a fare di necessità virtù.
Le assodate assenze di Marchi (nella foto, infortunato) e di Hurtado (si è in attesa del transfer) costringono infatti il trainer di origini milanesi a reinventare l'assetto della zona nevralgica del campo.
Probabile che si decida di dar seguito all'esperimento intrapreso nella gara amichevole con il Taranto con Arcadio e Greco a comporre la cerniera centrale di una mediana a quattro che vede ai lati Pastano e Pinto.
In retroguardia invece davanti all'inamovibile Laghezza ci sarà spazio per gli unici due difensori centrali della rosa, Cornacchia e Solidoro, con De Giorgi e Fiorino a presidiare le corsie esterne.
A destare curiosità in questo reparto sarà soprattutto la prova del terzino leccese De Giorgi.
I tifosi grottagliesi sperano che possa ripercorrere con successo la strada intrapresa dal fratello Maurilio, perno del Grottaglie di tre stagioni fa ed ora impegnato nel torneo di seconda divisione tra le fila della Pro Vasto.
In avanti, infine, De Angelis e Taurino si giocano l'ultima maglia per affiancare il sempreverde Checco D'Amblè.
Fischio d´inizio fissato per le ore 16:00. Non è previsto il pagamento di ticket d'ingresso per assistere alla gara.

(Calciogrottaglie.it)

Atletico Corato: L'analisi del calendario neroverde

29 agosto 2009
di Salvatore Vernice
E' stato reso noto ieri sera, durante la tradizionale festa dei calendari organizzata dalla federazione gioco calcio pugliese, il programma del prossimo campionato di Eccellenza, il terzo consecutivo per il Corato.
Si inizia domenica 6 settembre (domenica senza la serie A) e per il Corato ci sarà l'esordio casalingo contro una neo-promossa, il Taurisano.
Subito dopo ci saranno due trasferte, la prima a Lucera e successivamente a Bisceglie gara, quest'ultima, che si giocherà giovedì 17 settembre alle 16. Ritorno con i neroazzurri stellati sempre in settimana, ma questa volta il Corato potrà contare su una giornata festiva, infatti si gioca il 6 gennaio.
Il 25 ottobre secondo derby stagionale contro il Molfetta, questa volta al Comunale di via Gravina, così come l'atteso derby contro i “cugini” tranesi l'8 novembre.
Il secondo turno infrasettimanale, il Corato lo giocherà in casa contro il Maglie, giovedì 1° ottobre (ritorno giovedì 21 gennaio).
Una curiosità: anche quest'anno l'ultimo impegno casalingo stagionale per il Corato, sarà per la terza volta consecutiva contro il Copertino, partita che chiuderà la stagione regolare a Corato l'11 aprile.
Le gare avranno inizio per le prime 4 giornate alle 16, dalla quinta si comincia alle 15.30 sino all'ultima domenica di ottobre (il 25) quando si inizierà alle 14.30.
Questo orario rimarrà sino all'ultima domenica di Gennaio, infatti il 7 febbraio si giocherà alle 15, sino all'ultima domenica di marzo, quando si tornerà a giocare alle 16.

Nel frattempo domani è già tempo di gare ufficiali con il Corato che attende in casa il Terlizzi, nel primo turno di Coppa Italia.
Inizio ore 16 e tutte le tribune pienamente a disposizione degli spettatori.

Nardo' Calcio: Il fresco ex Disantantonio si accasa a Cerignola

29 agosto 2009
di Redazione
Non ha avuto difficolta' il "folletto" brindisino a trovare subito squadra dopo la rescissione consensuale con il Nardo' Calcio.
Il fantasista classe '83 ex Potenza, Francavilla, Mesagne e Casarano ha infatti raggiunto ieri l'accordo con l'Audace Cerignola di patron Dinisi e del presidente onorario Pasquale Casillo e, dunque, vestira' in questa stagione la maglia gialloblu dopo aver effettuato tutta la fase pre campionato in maglia granata.
Un rinforzo di spessore in casa cerignolana che aumenta le gia' buone quotazioni della truppa di mister Zinfollino per la stagione ormai alle porte.

Castellana: Loco in Coppa, Trani per la prima in campionato

29 agosto 2009
Comunicato Castellana Calcio
Vigilia dell’esordio ufficiale per la stagione 2009-2010 in casa nero stellata.
Domani 30 agosto alle ore 16 l’Asd Castellana incontrerà il Victoria Locorotondo al Viale Olimpia della città della valle d’Itria per la prima gara della Coppa Italia Dilettanti.
Per l’incontro mister Claudio De Luca avrà a disposizione anche i due nuovi acquisti Massimo Fumarola difensore centrale classe ’86, proveniente dal Noventa (Eccellenza veneta), ha vestito le maglie di Martina, Ostuni, Fasano e Massafra e Giuseppe Gentile, esterno classe ’91, in prestito dal Putignano.

I convocati per la partita di domani sono:

Portieri: Laguardia, Giotta
Difensori: Didonna, Frascati, Fumarola, Gentile G., Spinelli, Vatalaro
Centrocampisti: Abbrescia, Costanza, Garofalo, Gentile A., Laporta, Luceri, Mastellone, Speciale, Zonno
Attaccanti: Antonicelli, Brescia, Gatti, Gogoni

Il ritorno verrà giocato giovedì 10 settembre alle ore 16 allo stadio “Azzurri d’Italia”.

Intanto ieri sera nella cornice dell’hotel Sierra Silvana della Selva di Fasano, sono stati presentati i calendari della stagione 2009-2010.
L’Asd Castellana partirà giocando in casa contro il Fortis Trani alle ore 16, mentre l’ultima giornata sarà disputata sempre in casa contro il Massafra.
I turni infrasettimanali sono quattro (17 settembre ’09, 01 ottobre ’09, 06 gennaio ’10, 21 gennaio ‘10), i turni di sosta saranno osservati il 27 dicembre e il 4 aprile.
Inoltre durante la serata all’Asd Castellana è stato consegnato il premio per la Coppa Disciplina vinta dalla formazione Juniores nella stagione 2008-2009, ritirato da mister Piero Spinelli e dal dirigente Pasquale Giancaspro (nella foto in alto durante la consegna).

Festa dei Calendari: La cronaca della serata fasanese

29 agosto 2009
Comunicato FIGC Puglia
Il solito appassionato e appassionante discorso di Carlo Tavecchio (nella foto) è stato uno dei momenti salienti della quinta Festa dei Calendari, svoltasi alla Selva di Fasano, in cui il Comitato regionale Figc LND ha svelato i calendari dei campionati dilettantistici, dall'Eccellenza alla Seconda categoria.

L'AVVIO - In avvio di cerimonia sul maxischermo è stato proiettato un videoclip edito dalla società Nicholaus e realizzato dalla redazione di Calcio Club, anche quest'anno media-partner dell'evento, dal titolo "Ricominciare (giocando)", compendio dell'annata calcistica regionale proiettato su quella che verrà.

IL TITLE SPONSOR - Una serata in cui, ai tradizionali saluti dei vertici del calcio regionale e nazionale, se ne è aggiunto uno particolarmente gradito: quello di Giuseppe Pandinelli, amministratore delegato di Betitaly, l'azienda salentina di scommesse sportive che da questa stagione lega il suo nome a quello dell'Eccellenza, il massimo campionato dilettantistico regionale che si chiamerà, appunto, Trofeo Betitaly.
"Buon eccellente campionato a tutti", l'augurio di Pandinelli a nome del title sponsor della categoria cui ha destinato 10mila euro da dividere tra le 18 società.
Una somma che farà piacere in tempi di crisi e di difficoltà economiche per tante piazze.
"Ma il nostro calcio gode di buona salute - dice il governatore del pallone di casa nostra, Vito Tisci - come si vede dalla massiccia presenza dei dirigenti stasera e dal loro entusiasmo".

RICONFERME E NOVITA' - Tisci parla delle novità di quest'anno (title sponsor e Coppa Italia sdoppiata tra Eccellenza e Promozione) e della prossima (Eccellenza da 18 a 16 squadre), punti-cardine del suo secondo mandato iniziato qualche mese fa.
E aggiunge "Il movimento pugliese ha sostenuto e continuerà a sostenere Tavecchio".
Che raccoglie le lodi di tutti coloro che si sono susseguiti sul palco: dal presidente del Coni Brindisi, Nicola Cainazzo a uno dei vice della LND, Nino Cosentino (responsabile Area Sud), dal salentino Vittorio Mormando (componente Commissione Disciplinare) a Luigi Barbiero (Consiglio dirigenti società di serie D), al dirigente arbitrale Maurizio Gialluisi (Comitato nazionale Aia), dal nuovo presidente del Cra Puglia, Lello Giove al coordinatore del Settore giovanile scolastico pugliese, Antonio Quarto.
E tutti elogiano i dirigenti delle squadre dilettantistiche: "Più si scende di categoria, più i dirigenti devono fare sacrifici economici".

IL DISCORSO DI TAVECCHIO - Tavecchio ancora una volta raccoglie applausi. Prima frase che scalda la platea: "Senza voi dirigenti non c'è calcio".
Pochi ma buoni i concetti espressi: impianti sportivi ("occorre una legge quadro nazionale per quelli pubblici: non è possibile che da Nord a Sud ci siano differenze tra società che pagano il campo e chi no. E poi non si spende un euro per i nostri 14mila stadi, invece si parla solo dei 16 principali"); medicina sportiva ("se è preventiva è giusto che non si paghi e questo vale per un 18enne e per un 60enne"); diritti televisivi ("l'1% devono darlo a noi, con i proventi potremmo assumere un segretario per ognuno dei 140 comitati provinciali, dove tra poco non ci sarà più nessuno che andrà ad aprire, non vedo altre generazioni di volontari dopo la nostra"); rimborsi spesa ai giocatori ("basta con gli sprechi, non dimentichiamo che il tetto massimo è di 25.800 euro all'anno"); giovani ("facciamoli giocare, altrimenti a che serve il settore giovanile?"); Centro servizi ("sarà una sorta di sindacato per le società che hanno bisogno di assistenza amministrativa. Ma a loro dico: dichiarate tutte le entrate").

I PREMI - Prima della lettura della prima giornata dei campionati, la lunga trafila della consegna dei premi. Premiati tutte le società vincenti nella stagione 2008-09, il tecnico del Casarano, Salvo Bianchetti (trionfatore in Eccellenza) cui è andato l'ambito "Gaetano Romanazzi"; la seconda edizione del premio "Ciccio e Tore", ideato dal quotidiano "Barisera" e consegnato dal papà dei due fratellini di Gravina tragicamente scomparsi, è stato consegnato al Calcio 2000 Parabita (Allievi regionali) e all'Orta Nova (Giovanissimi regionali), quali società più "disciplinate" del settore giovanile.
Una targa speciale alla società del Lucera per i 50 anni di attività.
In platea, salutati da Tisci, il presidente onorario del Comitato, Franco Biscozzi e un decano dei giornalisti sportivi pugliesi, Nicola De Bellis. Presenti insieme ai vicepresidenti del CR Puglia, Otello Sariconi e Domenico Favale, ai consiglieri Domenico Pugliese, Italo Caratù e Cosimo Piliego e al segretario Diletta Mancini.
La serata si è conclusa con un gustoso cocktail e con l'augurio di "buon campionato a tutti".

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